«Non hai accettato di concordare le modalità», Di Tria declina l’invito di Cipriani
«Quando si vuol dialogare con un avversario politico, si concordano con lui tempi, luoghi e strumenti del confronto».
Nella lettera che riceviamo e volentieri pubblichiamo, Vincenzo Di Tria scrive al suo avversario nella corsa all’elezione di Sindaco, Raffaele Cipriani, per spiegare -dopo aver manifestato una condizionata disponibilità- perchè non ci sono più le condizioni per accettare l’invito al confronto rivoltogli dallo stesso Cipriani.
Egr. Raffaele Cipriani,
quando ti ho dato la mia disponibilità al confronto pubblico, l’ho fatto nella convinzione che si potesse, insieme ai partiti del centrosinistra che mi sostengono, condividere un metodo per porre in essere un vero dibattito politico.
La tua replica ai partiti del centrosinistra, definiti miei tutori, e la netta chiusura verso modalità comuni di programmazione del dibattito, fanno venir meno la mia disponibilità verso un evento concepito solo da te e senza alcuna apertura alle mie proposte.
Quando si vuol dialogare con un avversario politico, si concordano con lui tempi, luoghi e strumenti del confronto. Alla tua chiusura verso la condivisione del percorso, non posso quindi che prendere atto che si è persa un’ennesima occasione per mettere da parte arroganza e personalismi, confrontando lealmente programmi e idee sullo sviluppo della città.
Vincenzo di Tria
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