Scienza di Puglia: il contributo dei terlizzesi

La Redazione*

Giovedì 6 marzo in Biblioteca Comunale, alle ore 18,45. Un’occasione per conoscere da vicino i concittadini che si distinsero nei vari campi del sapere scientifico.

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L’Assessorato all’Innovazione Tecnologica, Attività Produttive e Turimo, in collaborazione con la FIDAPA (Federazione Italiana Donne Arti Professioni ed Affari – sezione di Terlizzi) presentano giovedì 6 marzo, presso la Biblioteca Comunale, alle ore 18,45, il volume Scienziati di Puglia, a cura di Francesco Paolo de Ceglia, Adda editore.

Numerosi gli interventi in programma: del sindaco Vincenzo di Tria, dell’assessore Michele Vallarelli, del presidente FIDAPA Antonella Gianfrancesco. Tre anche i relatori: Francesco Paolo de Ceglia docente di Storia della Scienza dell’Università di Bari e curatore del volume; Olga Chiapperini, docente in Lingue straniere; Lucia Di Palo collaboratrice del volume.

L’imponente volume, ben 682 pagine in accurata veste tipografica, cerca di rispondere ad un quesito: c’è mai stata una scienza pugliese? Si è mai sviluppata, in altri termini, una ricerca con caratteristiche proprie, tali da renderla differente da quella di altre realtà regionali?

La risposta, affermativa, è nelle 400 schede biografiche che delineano vicende, studi e “scienza” di altrettante personalità dal V secolo a.C. ai giorni nostri.

E ci sono anche i terlizzesi: dal famoso medico Michele Piacenza, passato alla storia come Michele Sarcone, nato a Terlizzi nel 1731 e morto a Napoli nel 1797; al botanico ed ecclesiastico Vitangelo Bisceglia (1749-1817); al medico Giuseppe Pulli (1763 – Fasano 1838) e al chimico Pietro Pulli (1771 – Napoli 1842) forse fratelli; a Michele Lamparelli (1742-1802) medico e agronomo.

Ci fu quindi una scienza “pugliese” cui Terlizzi offrì un contributo notevole attraverso l’impegno e il genio di uomini che ora, per chi non è aduso alla ricerca, sono qualcosa di più che semplici targhe toponomastiche apposte angoli delle strade; restituiti alla conoscenza di ognuno attraverso un’antologia che coniuga abilmente rigore scientifico e facile accesso.

*Si ringrazia l’Ufficio Comunicazione del Comune di Terlizzi.

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