Metodo, stile, storia. Le tre parole d’ordine di Vitagliano candidato sindaco
Illustrato il programma in cinque punti.
Il candidato sindaco Pasquale Vitagliano si è presentato alla città, appoggiato da Forza Italia, Circolo della libertà Bruno leoni, UDC, Democrazia Cristiana, Terlizzi prima di tutto e Città Civile, «orgoglioso di essere stato scelto dai partiti e dalle associazioni a sfidare chi ha piegato questa città in 5 anni».
Il suo è stato un discorso lungo e articolato, condotto a partire dalla polemica verso la campagna elettorale del sindaco uscente Di Tria (cui si è opposto dichiarando che Terlizzi non è un gioco).
«La città è stata divisa da quelli che appartengono ad un gruppo e quelli che dissentono: noi vogliamo spezzare questa logica per bande, perchè c’è gente che vuole dare un contributo positivo per questa città in ogni coalizione. Noi siamo dalla loro parte anche se non faranno la nostra stesa scelta.
Quelli che non ci piacciono sono i furbetti, presenti da tutte le parti, come tipologie di quelli che vincono sempre, che chiedono da che parte stai ma non rispondono da che parte stanno loro, dalla parte comoda dell’interesse particolare, siamo contro i potenti, quelli che hanno fatto del privilegio familiare affaristico e familiare una rendita di posizione, e domandano: come state meglio, oggi o 5 anni fa? Hanno fatto andare via tutti, gli imprenditori, gli uffici pubblici, Terlizzi è una città morta, è un’unica grande periferia, e la risposta non è una risposta politica o filosofica, è semplice: non fanno le file, alzano il telefono».
Cinque i punti presentati nel proprio discorso su cui un’eventuale amministrazione Vitagliano opererebbe:
• Economia: «Mettere al primo posto gli imprenditori e i lavoratori di questa città, faremo un pool di imprenditori e di tecnici che con una convenzione di servizio individui insieme all’amministrazione le soluzioni per il completamento della zona artigianale e industriale per misure che rilancino l’economia, spezzando la logica che porta gli imprenditori a fuggire verso Molfetta. Invece del comunicatore ci sarà un esperto in comunicazione aziendale a fare da cerniera tra amministratore e imprenditore: l’amministrazione sarà facilitatore di imprese, con forme di de-tassazione per imprenditoria e commercio, con una convenzione di servizio con le associazioni dei professionisti e dei commercianti, un circuito virtuoso dove l’amministrazione da il supporto tecnico e operativo ma lascia agli operatori il proprio protagonismo e farlo sviluppare, dobbiamo affermare un modello di sviluppo dove tutti lavorano, dove tutti si impegnano e il grande raccoglie il piccolo, guadagnando tutti».
• PRG: «Le lottizzazioni vanno realizzate innanzitutto in un’amministrazione senza conflitto d’interesse, e noi siamo gli unici a poter garantire questo, però va detto anche che attuare il PRG senza una riorganizzazione dell’ufficio tecnico è da furbi o da persone che hanno una concezione approssimativa dell’amministrazione».
• Mercato dei Fiori: «C’è bisogno di colonne, quelle delle risorse, della volontà, della creatività da spendere per questo progetto, l’associazionismo della floricoltura; l’uno senza l’altro e senza l’attività di supporto tecnico-amministrativo sono inutili, e a questo non si può rispondere a pochi giorni delle elezioni, non si può mettere mano ad una patata bollente così delicata da parte di un’amministrazione pensando a progetti tecnicamente molto difficili come la tecnica dell’asta, senza progetto e senza sperimentazione lunga; perchè non si sono messi a lavorare dal 2003? Si sono messi adesso, ovviamente per creare illusioni per stabilire vicinanze, così come per il cimitero, quando c’era un progetto già all’inizio di questa amministrazione ma si sono incartati, mentre invece salgono su questo palco e parlano di sistemi massimi perchè una carta non l’hanno mai vista, per amministrare bisogna lavorare, studiare, guardarsi le carte, i sistemi massimi lasciamoli all’università, se qualcuno l’ha fatta».
• Sicurezza: «Faremo della polizia municipale la carta d’identità di questa città: chi butterà una carta sulla strada di questa città darà un colpo alla sicurezza di questa città, ciascuno di noi deve diventare agente municipale (scegliendo Rudolph Giuliani come modello per risolvere la sicurezza di New York con la teoria delle finestre rotte), noi riorganizzeremo l’ufficio di polizia municipale e se non ce ne sarà bisogno non sceglieremo neanche un dirigente esterno, ci vuole autorevolezza; anche per risolvere il problema Scianatico, perchè in questi anni l’amministrazione non è andata con la schiena alta al fine di ottenere solo delle prebende».
• Amministrazione e Partecipazione: «Consideriamo la riorganizzazione della macchina amministrativa il primo problema da aggredire: personale motivato e valorizzato da cui così poter pretendere anche qualcosa di più, a partire dai dirigenti, che non è detto debbano essere nominati o debbano venire da fuori, mentre a Terlizzi ci sono ragazzi e dirigenti che non sono mai stati valorizzati, una logica che risponde a logiche politiche e trasversali, in questo caso tutte di sinistra, il segnale più negativo che ha dato questa amministrazione è stata la contraddizione rispetto a quei valori proclamati con tanta retorica: se tu dissentivi stalinianamente eri fuori e marchiato a vista».
Ulteriori passi di un’eventuale amministrazione futura riguardano anche la figura della consulta delle associazioni, del difensore civico e l’avvio di un indotto turistico con strutture quali alberghi capaci di accogliere il turismo di una Terlizzi che vuole ripartire anche dalla sua cultura, creando modalità intelligenti di gestione di strutture quali la Pinacoteca o il Teatro, seguendo il modello dei “buoni esempi” come quelli del Teatro di Gioia del Colle: «Noi faremo di Terlizzi la città dei diritti umani, come avviene in Umbria dove danno un premio annuale il giorno di San Valentino a personalità k si sono distinte nel campo della tutela dei diritti umani, noi, attraverso Pappagallo e Gesmundo, porteremo i premi nobel a Terlizzi».
Per concludere gli ultimi messaggi: «Il metodo di governo di questa città cambierà, il palazzo municipale diventerà ”di cristallo” per la trasparenza, per la serietà con cui si ascolteranno i problemi della città; noi il 31dicembre lo festeggeremo sul palazzo comunale, perchè non deve più accadere che alle 19.30 a Terlizzi non ci sia più nessuno, una città abbandonata senza sicurezza; il municipio diventerà la casa di tutti i cittadini, la porta del sindaco sarà sempre aperta: il bene comune piuttosto che l’interesse privato. Quando vi chiedono da che parte state, rispondete in un solo modo: sto con Terlizzi. Noi siamo alternativi a chi ha governato in questi 5anni la città, un paese più lacerato rispetto a 5anni fa».
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro