Inaugurato il Centro Studi Aldo Moro “Quarta fase”
Don Michele Cipriani: «Interpretate e applicate il pensiero di Moro».
Domenica 9 marzo presso la sede in Piazza IV Novembre 22, è stata inaugurata l’Associazione “Centro Studi Aldo Moro – Quarta Fase”.
La cerimonia è iniziata con il rito del classico taglio del nastro tricolore, subito dopo Don Michele Cipriani arciprete della concattedrale, ha impartito la benedizione: «…questo circolo deve produrre cultura, capire e applicare il pensiero di Aldo Moro, il quale ci ha tramandato due valori importantissimi: il bene comune e la legalità. Il Centro Studi ha un importante compito: comprendere le radici che hanno permesso a Moro di diventare ciò che è stato e applicare il senso del suo pensiero… se i politici leggessero la preghiera del ‘Padre Nostro’ in chiave politica creerebbero un mondo più vivibile».
Terminata la benedizione Don Michele ha creato un bellissimo momento di condivisione cristiana invitando tutti i presenti a recitare il Padre Nostro.
Dopo il solenne momento è intervenuto il dott. Pasquale De Palma – Presidente del Centro Studi: «Nel giugno del ’91 a Terlizzi e forse per la prima volta in Italia, fu organizzato un comizio con le bandiere di DC e PC insieme: con quell’esperienza abbiamo cominciato ad attuare una politica di apertura e solidarietà propria del pensiero dell’onorevole Aldo Moro. La nostra Associazione oltre a tenere vivo il ricordo di Moro, vuole apportare un contributo positivo al dibattito cittadino, con spiccata attenzione per i giovani».
Le conclusioni sono state affidate all’On. Gero Grassi che ha salutato tutti rivolgendo un sincero grazie all’arciprete: «Don Michele ci ha portato fortuna in passato, benedicendo questa sede nel ’96, sono certo che ce ne porterà ancora… Moro a Terlizzi è stato varie volte: il suo primo comizio lo tenne nel dopoguerra nel 1946… Penso a quanti anni sono passati e a quante culture si sono mischiate … Principi come la sussidiarietà, solidarietà, democrazia sono oggi valori incontestati e incontrastati, accettati da tutte le parti politiche, non era così allora…. Questo Centro Studi sarà un luogo di dibattito e confronto, soprattutto di incontro tra persone».
In seguito Grassi accenna a qualche indiscrezione sul suo ultimo libro “Il Ministro e la Brigatista”, dedicato proprio a Moro e alla sua triste uccisione da parte delle Brigate Rosse: è un romanzo storico e d’amore in cui c’è molta Terlizzi. «Cerco sempre di esportare la Terlizzi migliore –afferma- con il suo carattere tenace e volitivo. Presenterò questo libro alla stampa il 14 marzo a Bari presso la libreria Palomar che mi ha dato fiducia e ha deciso di pubblicarlo, poi lo porterò in tutta Italia, ma dopo le elezioni, perché voglio che si instauri su di esso un dibattito serio».
Infine fugace intervento di Vito De Leo, da sempre attivo nel ricordare a interpretare l’importante eredità di Aldo Moro. Ha ricordato che anche il terlizzese Paolo Vallarelli ha scritto un romanzo ispirato alla figura di Aldo Moro: “Il mare, una storia, un destino” che sarà presentato ufficialmente la prima volta a Bitonto, evento cui parteciperà anche il giornalista Rai2 Rotondi.
Al temine dell’inaugurazione sono stati conferiti Attestati di Benemerenza a Don Michele Cipriani, a Vito De Leo e a Gero Grassi.
Il Centro Studi Aldo Moro “quarta fase” si propone alla cittadinanza terlizzese con una frase di Moro che certamente ne interpreta lo spirito e le finalità: «Noi procederemo insieme credo concordando, se necessario in qualche momento anche discordando, ma con amicizia. Camminiamo insieme perché l’avvenire appartiene in larga misura ancora a noi».
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