Importanti contributi per la ristrutturazione degli esercizi commerciali
Interventi per l’ammodernamento, l’innovazione tecnologica e l’introduzione dei sistemi di sicurezza.
L’Assessore alle attività produttive, turismo e innovazione del Comune di Terlizzi, dott. Michele Vallarelli, rende noto a tutti gli operatori commerciali interessati che è possibile richiedere contributi a fondo perduto nella misura del 50% sulle spese ammesse per i programmi di investimento, ai sensi dell’art. 16 Legge 266/1997, come modificato dall’art. 52, comma 79, della legge 488/2001, al fine di riqualificare e rivitalizzare il sistema distributivo con particolare riferimento ai centri storici e alle zone urbane a tradizionale vocazione commerciale (compresi i mercati su aree pubbliche).
Gli interventi potranno riguardare l’ammodernamento, la ristrutturazione degli esercizi esistenti e l’innovazione tecnologica oltre che l’introduzione dei sistemi di sicurezza.
Le risorse disponibili possono essere assegnate a:
– Esercizi di vicinato, così come individuati dall’art. 7 del D.L. 114/98; sono ammesse le rivendite di generi di monopolio quali esercizi di vicinato a condizione che siano in possesso di regolare autorizzazione.
– Medie strutture di vendita con superficie compresa tra 251 e 2.500 mq così articolate:
– Pubblici esercizi che svolgono attività di somministrazione al pubblico di alimenti a bevande, autorizzati ai sensi della legge 287/1991;
– Punti vendita esclusivi di giornali e riviste.
– Associazioni di via costituite tra imprese che esercitano attività commerciale al dettaglio e tra commercianti su aree pubbliche operanti nei mercati ed in possesso di autorizzazione su posteggio, aventi sede legale nel territorio del Comune nel quale si svolgeranno gli interventi agevolati ed in possesso, al momento della presentazione della domanda, di codice fiscale (indicato espressamente nel modulo di domanda).
Sono esclusi dall’agevolazione le farmacie, i comitati e tutte le forme aggregative non costituite con atto pubblico registrato, le rivendite di generi di monopolio che esercitano esclusivamente detta attività e gli impianti di distribuzione automatica per carburante per autotrazione.
Inoltre sono escluse dalle agevolazioni le attività di somministrazione di alimenti e bevande svolte:
– Al domicilio del consumatore;
– Negli esercizi annessi ad alberghi, pensioni, locande od altri complessi ricettivi, le cui prestazioni sono rese esclusivamente agli alloggiati;
– Nelle mense aziendali e negli spacci annessi ai circoli non aperti al pubblico;
– In scuole, ospedali, comunità religiose, stabilimenti militari, delle forze di polizia e del corpo nazionale dei vigili del fuoco.
Sono ammissibili le spese effettuate a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda ed entro ventiquattro mesi dalla data del provvedimento di concessione, nella misura in cui queste ultime siano strettamente attinenti, funzionali e dimensionate alle effettive finalità dell’iniziativa oggetto della domanda di agevolazioni.
Le spese riguardano:
a) Studi, progettazione, spese generali e acquisizione di servizi relativi a direzione di lavori, collaudi di legge e oneri per concessioni edilizie. Tali spese sono agevolabili fino ad un massimo del 5% dell’investimento complessivo ammissibile e non possono da sole costituire un programma organico e funzionale;
b) Attrezzature mercatali mobili utilizzate per la vendita nelle aree mercatali che vengono spostate di volta in volta per progetti di associazione di via costituite tra operatori su aree pubbliche;
c) Macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica, compresi quelli necessari all’attività amministrativa dell’impresa, con esclusione di quelli relativi all’attività di rappresentanza;
d) Mezzi mobili strettamente necessari alla gestione delle attività purchè dimensionati alla effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità locale oggetto delle agevolazioni; sono comunque esclusi i mezzi targati di trasporto per merci e/o persone, compresi anche quelli per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti;
e) Programmi informatici connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
f) Opere murarie ed infrastrutture specifiche aziendali ammesse qualora relative a opere di adeguamento o ampliamento di immobili preesistenti. Sono dunque escluse le costruzioni di nuovi immobili e l’acquisto di mobili preesistenti;
g) Acquisto di sistemi di sicurezza antintrusione, antitaccheggio e antirapina, dotati di comprovabili requisiti di innovazione rispetto ai sistemi tradizionali. In particolare tali spese riguardano:
– Installazione di collegamenti telefonici, telematici ed informatici strettamente finalizzati al
collegamento degli impianti di sicurezza con centrali di vigilanza;
– Installazione di sistemi di videosorveglianza o videoprotezione nel rispetto della legge n. 675/96;
– Installazione di sistemi telematici antirapina conformi a quelli previsti da protocolli d’intesa con il
Ministero dell’Interno;
– Installazione di sistemi di antifurto, antirapina e antintrusione;
– Installazione di sistemi di allarme con individuazione satellitare collegati con le centrali di vigilanza;
– Installazione di cristalli antisfondamento;
– Installazione di inferriate, serrande e porte di sicurezza;
– Adozione di sistemi di pagamento elettronici;
– Installazione di dispositivi aggiuntivi di illuminazione notturna connessi all’impiego di protezioni esterne di sicurezza che consentano la vista dell’interno.
Per le Associazioni di via gli impianti di sicurezza devono consentire attività di controllo, sorveglianza e gestione delle emergenze dedicati alle imprese associate e, a tal fine, possono essere agevolati anche gli impianti e le attrezzature ubicati nei singoli locali associati.
h) Spese specifiche riferite a progetti per la tutela dell’ambiente e delle risorse naturali agevolabili fino ad un massimo del 25% dell’investimento complessivo ammissibile e non possono da sole costituire un programma organico e funzionale;
i) Attrezzature per separare le differenti frazioni di rifiuti, ridurre i volumi e avviarli a recupero.
Sono escluse dalle agevolazioni le seguenti spese: Spese per imposte e tasse; Spese notarili; Acquisto di beni mobili targati; Spese relative all’acquisto di scorte; Spese relative all’acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature usati; Spese di funzionamento in generale; Spese non capitalizzate; Spese di pura sostituzione; Spese in leasing.
L’aiuto è concesso nella forma del contributo a fondo perduto nella misura del 50% sulle spese ammesse per i programmi di investimento nel limite massimo di 100.000,00 euro nell’osservanza della regola De Minimis (Reg. CE n. 1998/2006).
Inoltre, le spese complessive di ogni programma di investimenti non potranno essere inferiori a 15.000,00 euro.
La domanda di concessione del contributo, pena l’esclusione, deve essere spedita alla Regione Puglia, Assessorato allo Sviluppo Economico, Settore Commercio, Corso Sonnino 177, 70123 Bari esclusivamente mediante lettera raccomandata postale entro il 30 maggio 2008.
Il testo integrale del bando, nonché i modelli delle domande e le modalità di presentazione delle stesse sono contenuti nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 41 del 13 marzo 2008, mentre copia del bando regionale e modulo per la presentazione delle domande di contributo sono disponibili presso lo Sportello Unico delle Attività Produttive, presso il nuovo Mercato dei Fiori in via Mariotto.
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