Abbiamo dato una prospettiva di sviluppo a questa città
Il candidato Sindaco di Tria torna in Piazza
Nell’incontro avvenuto in serata alla presenza del giornalista Federico Pirro, il candidato Sindaco della coalizione di centro-sinistra, il Sindaco Di Tria, è tornato a parlare dal palco della piazza, sostenuto dall’intera coalizione, ricordando dapprima i successi sportivi della città, collegandoli con l’azione amministrativa:
“oggi si è consumata una pagina importante per lo sport terlizzese, per chi è appassionato di calcio e di pallavolo, e ha potuto tifare per le proprie squadre e raccogliere risultati: il Terlizzi oramai in eccellenza ha vinto una partita importante, in un campo sportivo finalmente all’altezza di quei risultati, e lo stesso è avvenuto per la squadra di pallavolo, il volley ha raggiunto delle vette importantissime che stanno per portarlo in A2, e questo non è un caso perché l’amministrazione comunale ha puntato in maniera decisa su quelle opere pubbliche, come il palazzetto che nel 2003 era abbandonato, dove l’amministrazione comunale ha investito risorse, ha prodotto le procedure amministrative che servivano per renderlo agibile, e le ha messe a frutto, ma questo non è solo e esclusivamente un risultato raccolto in maniera indolore: nel 2003 quando ci siamo insediati, quell’opera pubblica ferma da 2 anni aveva prodotto un danno economico di 300milioni perchè l’impresa che stava effettuando dei lavori all’interno rivendicò tale somma assurda per 300milioni e per quanto riguarda il campo sportivo, abbiamo ripreso in mano le redini di una struttura sportiva anch’essa adeguata in maniera poco funzionale, una serie d’interventi funzionali al campo d’erbetta, non sintetica cm quella che abbiamo realizzato, ma senza un impianto d’irrigazione.
Questo è stato il modo di concepire le opere pubbliche in questa città, questo è il modo che una certa classe politica prima di questa ha messo in atto in termini amministrativi.”
Le opere pubbliche sulle quali l’amministrazione ha mostrato maggiore incisività sono state un modo per caratterizzare delle risorse non derivanti dagli oneri di urbanizzazione, come per il sottopasso di via Mazzini, con un debito contratto fino al 2015, ma da fondi Europei, Nazionale e Regionali come quelli CIPE, “un modo razionale, moderno, l’unico modo per far cresce le comunità oggi”
L’attenzione si sposta sulla lotta elettorale: “la coalizione che è partita nel 2003 già dai primi giorni aveva perso i comunisti italiani con i socialisti e oggi questa coalizione si ripresenta intatta e affidabile, così cm lo è stata in questi anni</strong>; vi prego invece di focalizzare l'attenzione su ciò che c'è dall'altra parte: una miriade di strane entità, non c'è il PdL, non c'è AN ma c'è Alleanza per Terlizzi, non c'è Forza Italia ma c'è Forza Terlizzi, quindi l’invito che vi faccio è di focalizzare l'attenzione su ciò che è radicato con le forze politiche che vi rappresentano a livello nazionale, ciò che è il PD, la Sinistra Arcobaleno, La rosa bianca, l'Italia dei Valori; a Terlizzi c'è anche un'altra aggregazione che sostiene la mia candidatura, una lista civica, Terlizzi democratica , un'altra entità direttamente derivata dal PD”.
Per quanto concerne il programma amministrativo, “credo che in questi giorni si sia fatta molta chiacchiera da questo palco, sentivo una registrazione di altri avversari che leggevano il mio programma nel 2003, e trovavo tutta una serie di punti che questa coalizione di centro-sinistra ha portato a termine; il mio programma amministrativo lo troverete per le strade in questi giorni, lo potrete consultare sul sito www.ditriasindaco.it e potrete inserire i vostri spunti, le vostre riflessioni, anche le vostre critiche, stiamo distribuendo anche delle cedole sulle quali inserire le vostre proposte, perchè intendiamo materializzare le vostre esigenze, farle nostre e produrre un’azione amministrative di quelli che sono i vostri bisogni e le vostre esigenze”; le iniziative portate a termine spaziano così dal centro per gli anziani presso il parco Marinelli, con il parco giochi annesso, il Piano di Zona sul quale si sta investendo per garantire assistenza domiciliare agli anziani, così come il centro prelievi su corso Vittorio Emanuele nell’ex conservatorio ristrutturato, “tanti piccoli tasselli, tanti segnali che portano servizio e beneficio ala comunità, come porteranno beneficio iniziative importanti nel campo dei giovani, abbiamo avuto finanziamenti per un’opera importante, l’abbiamo definita MAT, un acronimo che sta per Musica Arte e Teatro, ma dove poter cominciare anche a fare impresa, perchè quella struttura deve essere uno strumento per produrre un reddito per queste fasce fertili e importanti x questa comunità.”
L’intervento si conclude sullo sviluppo urbanistico atteso da decenni dalla città, analizzando gli otto piani di lottizzazione adottati di cui il primo partito su via Molfetta che nei prossimi mesi porterà la città a vedere sotto mano l’espansione urbanistica desiderata, insieme ai cantieri della Pinacoteca, del Teatro e anche della Torre delle Clarisse in ristrutturazione insieme alle nuove case in via Firenze per fasce deboli dove sorgeva un centro anziani abbandonato e anch’esso ristrutturato:
“Qualcuno ieri sera ha parlato di città violentata, noi invece abbiamo dato una prospettiva di sviluppo a questa città, con otto piani e una variante al PRG che permette ai cittadini di insediarsi in zona agricola il piano degli interventi produttivi che permette alle aziende di insediarsi in zona artigianale.
Vogliamo dare risposte anche su versanti come l’edilizia residenziale pubblica, abbiamo ottenuto un finanziamento dall’Istituto Autonomo Case Popolari arrivato quasi a 1.300.000 euro che verranno impiegati per ristrutturare gli IACP di via Molfetta, abbandonati che cominciano a integrarsi nel tessuto cittadino, ora che crescono gli edifici della lottizzazione che è partita.
Gli edifici vengono adeguati con 800mila euro derivanti dalla Regione, e la stessa cosa verrà fatta per gli IACP di Viale Gramsci, altre risorse della Regione Puglia, stanziate per dare risposte a cittadini che abitano in condizioni di precarietà, che hanno necessità di abitazione che siano adeguate e servizi che siano competitivi”.
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