Il polo liceale a Terlizzi

Nico Andriani

L’annuncio in serata alla presenza del Ministro Fioroni

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Il polo liceale è stato un obiettivo perseguito dall’amministrazione di centro-sinistra per trovare la soluzione alla questione del Liceo psico-pedagogico "sfrattato" dal vecchio plesso del Magistrale a pezzi, e che ha rappresentato di fatto uno dei punti forti della campagna elettorale per tutti gli schieramenti impegnati nella corsa elettorale, mentre nel frattempo l’amministrazione comunale lavorava a contatto con la provincia per attuare questo progetto approvato proprio ieri mattina.
Si parla di un progetto di 45 aule, considerato che il Liceo psico-pedagogico conta sette sezioni, mentre il Liceo classico due; previsti anche all’interno l’auditorium e numerosi laboratori.
L’annuncio dal palco in serata dal Consigliere Provinciale Flavio Omobono: “da stamattina è ufficiale: Terlizzi avrà il polo liceale perchè la maggioranza di centrosinistra ha approvato alla Provincia il bilancio dove sono previste la costruzione delle nuove aule, un percorso lungo e laborioso che ha visto il lavoro serio politico e burocratico soprattutto da parte del sindaco di Vincenzo di Tria, anche con l’aiuto di Gero Grassi siamo riusciti a portare a termine questo obiettivo“.
La parola è così passata al Sindaco di Tria:
“qualcuno pensa che la soluzione di drammi come quello dell’istituto magistrale passi attraverso uno schiocco di dita, non capisce quanto lavoro amministrativo e politico passi dietro la soluzione data ai 700alunni del liceo psico-pedagogico.
Questa amministrazione comunale oltre a lavorare affinché si avverasse ciò che Flavio Omobono questa sera ha annunciato, ha dovuto sopperire in poche settimane al trasferimento di 700alunni facendo in modo che non patisse la loro preparazione e non si inficiasse l’anno scolastico in corso nel 2004.
Un plesso scolastico che presentava carenze indescrivibili, e dobbiamo ringraziare il signore che non sia venuto giù quell’edificio costruito male negli anni ‘70.
Adesso cominciamo a trattare con mano la soluzione, abbiamo identificato i suoli sui quali potrà essere costruito il nuovo liceo psico-pedagogico in un’area, quella maglia di una C1, in un comparto che si sta sbloccando, che il consiglio comunale ha adottato poche settimane fa: è il segno di una città che cresce e che da delle soluzioni anche a problematiche così rilevanti.
Forniamo un liceo che inglobi il liceo psico-pedagogico e il classico, che cominci ad erogare dei servizi forti, competitivi, adeguati al 2000 e che lo faccia su questo territorio, perchè abbiamo rischiato che il liceo psico-pedagogico venisse scippato a questa città, l’abbiamo evitato, abbiamo lavorato per tutelare gli studenti di questa comunità e per garantire loro servizi adeguati
”.
Il segretario cittadino Mario de Leo aveva dato il benvenuto al Ministro, già oratore in Piazza in difesa dell’ospedale nel 2002 e nella campagna elettorale del 2005 che portò Nichi Vendola alla presidenza della Regione per parlare della campagna elettorale a Terlizzi: “mentre il PD viene a parlare di progetti e del perchè non si sono raggiunti tutti i risultati, quali risorse impegnare per dare prospettive a giovani, anziani, minori, malati, viene a chiarire agli imprenditori, ai floricoltori e agli artigiani quali strumenti adottare per dare slancio all’economia del paese e quali sono le prospettive turistico e culturali con la ristrutturazione e la prossima apertura della Pinacoteca, i nostri avversari non avendo argomenti vengono ad insultare parlamentari, amministratori, candidati e dirigenti di partito, vengono a gettare veleni al nostro candidato di Tria.
Pochi giorni fa abbiamo parlato di politiche di sostegno per i giovani e lo abbiamo fatto con l’assessore regionale Minervini, continuiamo oggi con il Ministro della Pubblica Istruzione Fioroni, dando ai nostri interventi un respiro nazionale.
Noi siamo abituati a parlare positivamente delle situazioni che offrono occasione di sviluppo sociale, economico e culturale.
Il PD da certezza e sicurezza mentre dall’altra parte c’è arroganza, fascismo e tutela delle regioni del nord”
.
Anche l’on. Grassi ha ribadito il senso della presenza di Fioroni sul palco nel contesto della campagna elettorale in atto a Terlizzi: “questa è una città che cresce e le testimonianza delle presenze autorevoli su questo palco ci dicono che non siamo isolati e che questa crescita avviene quando una classe dirigente è degna di fiducia.
Dobbiamo far sì che questo paese continui a crescere e ringrazio il Ministro Fioroni perchè in questi due anni ha avuto segni di grande amicizia alla comunità di Terlizzi, alla Provincia e alla Regione; e per i piccoli uomini che da questo palco ci insultano sappiano che governeremo anche per loro
”.
La parole del Ministro Fioroni partono da un’analisi della campagna elettorale degli ultimi giorni: “in questi ultimi 4 giorni la campagna elettorale ha assunto toni diversi a carico della destra e delle dichiarazioni sempre più insistenti, anche molto confuse e irascibili del Presidente Berlusconi.
Gli italiani hanno compreso che questo PD ha fatto uno sforzo per dire con chiarezza quello che vuole fare e come lo vuole realizzare, assumendosi la responsabilità di essere un solo gruppo.
Una politica affidabile, che torna a parlare con gli italiani come erano stati abituati con la storia repubblicana, che declinavamo col verbo essere, dove ciascuno di noi con orgoglio diceva sono democristiano, socialista, repubblicano, i cittadini affidavano alla politica un ruolo di indicare un approdo ma soprattutto si identificavano in un comune sentire; il PD vuole ritrovare questo senso che riporti la politica a una credibilità e autorevolezza ed è il motivo di tanto nervosismo e la differenza l’hanno fatta le dichiarazioni di questi giorni.
Siamo andati avanti due mesi con le dichiarazioni che dicevano che le elezioni erano state falsate da una serie di brogli, brogli provocati da una legge elettorale e ieri Bossi ha dichiarato che prenderà i fucili per scendere a Roma e far fuori la canaglia che vuole impedire di far vincere la loro coalizione, peccato che quella riforma l’ha fatta Calderoli quando era ministro delle riforme e l’ha definita una porcata, e noi stiamo votando con quelle regole che loro non hanno voluto cambiare
”.
L’analisi poi si sposta sull’eventualità del voto per una coalizione che si avvale della Lega Nord come decisivo per il governo del paese: “due giorni fa i parlamentari della Lega hanno giurato a Pontida fedeltà alla Padania, ma la cosa più grave è stata aver giurato di rispettare che il primo impegno che il governo dovrà approvare è il federalismo fiscale, dove rimuovono il principio della solidarietà che sta dentro alla carta costituzionale: oggi ognuno paga in base a ciò che ha e contribuisce a pagare la salute di tutti e la scuola di tutti, sia che sia una regione povera che una regione ricca.
Con il federalismo fiscale ogni regione è chiamata a tenersi le risorse che i cittadini versano in quelle regioni se non fosse che 5regioni in Italia hanno il 90% del PIL e l’80% della pressione fiscale, dopodichè propongono dei patti con le regioni forti e le regioni del sud e <<in base a quanti ci faranno lavorare e quanti investimenti saranno fatti al sud potremo garantire anche a loro la salute e la scuola>>; questo scardinamento non è destinato a cambiare l’Italia per farla moderna e far recuperare a sud le opportunità che non gli sono state concesse ma un’Italia a due velocità, un’Italia che va avanti e una parte che segue permanentemente indietro a cui ci si rassegna, relegato definitivamente ad essere sottoposto e dipendente dalle regioni del nord”.

La ricetta dell’azione di governo del PD si fonda in prima misura sui giovani: “siamo il paese più gerontocratico al mondo, tutti gli altri paesi occidentali hanno affidato la loro crescita a chi ha dai 25anni in su, mentre i nostri figli restano in casa fino ai 40 anni perchè non gli abbiamo generato né opportunità né possibilità per partecipare alla crescita e allo sviluppo del paese:
• risanamento del debito pubblico per permettere ai giovani di esporsi nel mondo del lavoro
• liberalizzazione, “nelle professioni tutto è regolamentato e cristallizzato, non si entra neanche dopo che hai studiato, ti sei preparato e sei in grado di poter dimostrare che quel mestiere lo sai fare, liberalizzare significa trovare le opportunità perchè i nostri ragazzi possano cimentarsi nel mondo del lavoro</em>;
• ripristino del merito: “il merito è la cosa più straordinaria che il centro-sinistra possa garantire, nei concorsi, nelle assunzioni, a partire dalla scuola affinché non insegni che il mondo è fatto per i furbi. Il lavoro è un diritto perchè si ottiene con lo strumento del merito, della capacità, dell’impegno e del sacrificio, come i nostri ragazzi sono predisposti a farlo.
La scorciatoia invece uccide le speranze di quelli che per superare quell’ostacolo faticano, un lavoro che non è conquistato con l’equità ma è espressione soltanto della raccomandazione è un lavoro che diventa elargizione e chi elargisce un lavoro prevede che quel lavoro non sia fatto di diritti e doveri ma solo di doveri
”;
Un’ultima nota per la notizia del polo liceale appena ricevuta: “un’amministrazione che ha scelto di investire nelle nuove scuole è un’amministrazione che guarda lontano, che ha la capacità di capire che se vogliamo far ripartire le nostre comunità e dare speranza ai nostri giovani dobbiamo essere in grado di dare opportunità di essere competitivi con atri ragazzi europei e avere l’orgoglio di vivere in un paese dove chi studia, si prepara e si forma ha un’opportunità per il futuro e non una porta chiusa in faccia”.

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