Una città in preghiera
È cominciato il settenario in onore della Madonna di Sovereto
Il giorno dopo molti terlizzesi hanno messo da parte il clima delle elezioni e dell’imminente ballottaggio, perché c’è una ragione sopra tutte le altre, c’è un rispetto che accompagna Terlizzi da sempre: gli spari annunciano a tutte le vie della città l’apertura delle porte della Cattedrale per permettere alla calca che preme sul portone centrale di entrare; ciò che succede in seguito all’interno è storia di fede e folklore a tinte forti che si accompagnano fin dai racconti dei nostri nonni, di una società contadina, patriarcale e molto devota, che scandiva la giornata al lavoro e in preghiera.
I tempi sono cambiati, Terlizzi si è aperta all’industria e al terziario, l’agricoltura è una realtà che solo negli ultimi tempi ha ritrovato un suo perchè per alcuni ragazzi terlizzesi, la società almeno sulla carta si è evoluta ma la fede e la devozione per quella che, a livello religioso, è la vera festa di Terlizzi, è rimasta intatta.
All’apertura delle porte si apre una Cattedrale completamente illuminata, sovrastata dal Cristo risorto e da San Michele che trafigge il demonio e l’impatto che prende il fedele che per primo spintonando corre verso l’icona posta sull’altare laterale di destra deve essere stato sempre la stesso nel corso dei secoli.
È così che si spingono i primi fedeli con l’eco dei passi nella navata correndo e gridando le proprie richieste di grazia al cospetto del quadro della Madonna nera, “la Madonna dell’acqua e del vento”, definizione che la giornata ventosa ha fatto tornare in mente.
La Cattedrale si è riempita in ogni navata con tutti gli sguardi rivolti a destra all’indirizzo dell’altare allestito con il quadro della Vergine, in processione al seguito del pastorello con una pecora che richiama il ritrovamento miracoloso che fa parte della leggenda, della banda a intonare canti alla Patrona cui Terlizzi si affida e del Comitato Feste a portare fiori in dono alla Madonna.
Col passare degli anni si è perso molto di quello che ad oggi, appariva pittoresco, un determinato modo di vestire, un cerimoniale molto forte, un silenzio rotto dalle grida e dalle suppliche, piedi scalzi, percorso in ginocchio baciando ripetutamente il pavimento, immagini che si sono perse anche con la scomparsa di molte anziane devote, quello che resta sono i tanti fiori portati a ricordo di un voto perpetuato tra le generazioni e le preghiere dei presenti.
Resta intatto il clima di una festa molto sentita, con i piccoli e i neonati portati al cospetto dell’icona, così come dimostrano i vagiti che scandiscono il clima di raccoglimento e i numerosi applausi all’indirizzo della Vergine.
In questo piccolo momento di preghiera, all’uscita sono tanti gli occhi lucidi, per poi recarsi verso il cesto di mandorle fresche dove lasciare una propria offerta (in foto a lato), che sempre tradizione vuole si mangino pregando e portino fortuna, l’unica risposta alla domanda sul perché di tale rito è “chiedete”, cioè pregate, affidatevi a Lei.
Con ieri è così cominciata la settimana più importante per Terlizzi, il settenario in onore della Madonna di Sovereto, mai come quest’anno vissuto con tanta partecipazione e preghiera: alle 20 infatti in Piazza si è tenuta anche la recita di un Rosario meditato, con i cinque misteri letti da altrettante associazioni di volontariato e cattoliche, Agesci Gruppo Scout Terlizzi, Azione Cattolica, Caritas, Gioventù Francescana, Unitalsi, coinvolgendo in un unico clima la Piazza intera come una grande Chiesa, un evento che ha unito mai come quest’anno tanti cittadini in preghiera.
Come ogni anno è l’Arciprete Don Michele Cipriani a compiere l’Avviso Sacro alla città, “ad accogliere questa opportunità per qualificare la nostra fede e devozione alla Madonna”.
In questo settenario si celebra anche il centenario di Mons. Michele Cagnetta, l’ordinazione sacerdotale di quattro diaconi di Casa Betania e l’anniversario di Mons. Antonio Bello.
Ogni giorno al mattino alle 7,30 e alle 9,30 la S.Messa, il pomeriggio alle 18,30 S. Rosario, Vespro, Catechesi e Benedizione Eucaristica.
Ad accompagnare nella riflessione e alla contemplazione di “Maria, Donna Eucaristica” fr. Giuseppe Pugliese ff. Betania.
Alle 17.00 infine, e da oggi, sempre presso la Concattedrale, apertura anche della mostra di Arte Sacra “La Madonna di Sovereto nella devozione popolare” a cura del dott. Vito Bernardi e dello stesso don Michele Cipriani.
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