Le composizioni del Consiglio Comunale all’indomani del ballottaggio

Nico Andriani

Le due alternative del Consiglio nel caso di vittoria di uno dei due contendenti

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Nel quadro politico terlizzese, tra le varie voci si rincorrono ci sono anche quelle relative alle ipotesi di formulazione del futuro consiglio comunale.
Abbiamo così calcolato, secondo il sistema elettorale proporzionale e il metodo dei divisori, in maniera specifica il metodo d’Hondt, le due ipotesi relative alla composizione del consiglio nel caso di vittoria della coalizione di centro sinistra guidata da di Tria e nel caso di vittoria della coalizione di Pasquale Vitagliano.
Sono mancati gli apparentamenti dell’ultim’ora e così le liste si sono presentate così come prima del 13 e 14 aprile, così capiterà che le liste a sostegno del candidato Sindaco di Alleanza per Terlizzi (primo partito del centro-destra con 1.885 voti) Vito Bonaduce si troveranno a far parte dell’opposizione con tre consiglieri (lo stesso Bonaduce, Gemmato e Caldarola) nel caso di vittoria del centro-sinistra e saranno all’opposizione anche nel caso di vittoria del centro-destra guidato da Vitagliano, questa volta però solo con due consiglieri ed insieme ai partiti di centro-sinistra PD e Sinistra Arcobaleno.
Nel caso di vittoria del centro-sinistra, il PD guadagnerebbe 8 seggi sui 12 destinati alla maggioranza (avendo conseguito ben 3.527 voti), mentre nel caso di vittoria di Vitagliano, 5 seggi all’U.D.C. e 4 alla lista civica Città Civile.
Sicuramente fuori le liste de Il Melograno di Michele D’Amato (255 voti), il Partito dei Comunisti Italiani e Agricoltura e Floricoltura per cambiare che sostenevano Raffaele Cipriani (299 e 241 voti), il Partito Socialista di Nino Antonelli nonostante i suoi personali 784 voti e la lista civica Civiltà e Progresso che era a sostegno di Bonaduce (203 voti). La DC acquista un seggio solo con la vittoria di Vitagliano invece resta fuori anche in caso di vittoria di centro-sinistra l’alleato la Rosa Bianca (ex-UDEUR, 318 voti).
Vediamo nel dettaglio chi saranno i futuri consiglieri in entrambi i possibili risultati che verranno dalle urne il 28 aprile, l’ordine è quello dei voti ottenuti dalle singole liste:

SE VINCE DI TRIA (Maggioranza di 12 consiglieri)
Partito Democratico: 8 consiglieri. Aldo Sigrisi (491 voti), Michele Grassi (451 voti), Alfio Giuga (359 voti), Dino De Vanna (303 voti), Pasquale Adamo (265 voti), Mimmo Tricarico (256 voti), Tommaso Malerba (253 voti), Paolo Ceci (244 voti).
Sinistra l’Arcobaleno: 2 consiglieri. Tanino Malerba (301 voti), Michele de Palma (209 voti).
Italia dei Valori: 1 consigliere. Michele de Chirico (491 voti).
Terlizzi Democratica: 1 consigliere. Francesco Tempesta (242 voti).

Minoranza (8 consiglieri)

Alleanza per Terlizzi: 2 consiglieri + Vito Bonaduce (candidato Sindaco). Ninni Gemmato (387 voti), Michele Caldarola (176 voti).
U.D.C.: 2 consiglieri + Pasquale Vitagliano (candidato Sindaco). Franco Tesoro (259 voti), Franco Amendolagine (238 voti).
Città Civile: 1 consigliere. Michelangelo De Chirico (552 voti).
Forza Terlizzi: 1 consigliere. Giuseppe De Manna (123 voti).

SE VINCE VITAGLIANO (Maggioranza di 12 consiglieri)
U.D.C.: 5 consiglieri. Franco Tesoro (259 voti), Franco Amendolagine (238 voti), Marco Cagnetta (167 voti), Andrea Chiapparino (147 voti), Claudio de Chirico (123 voti).
Città Civile: 4 consiglieri. Michelangelo De Chirico (552 voti), Renato Brucoli (139 voti), Michele Cagnetta (110 voti), Giovanni Mele (106 voti)
Forza Terlizzi: 2 consiglieri. Giuseppe De Manna (123 voti), Renato de Chirico (116 voti).
DC: 1 consigliere. Stanislao Mangiatordi (127 voti).

Minoranza (8 consiglieri)
Partito Democratico: 4 consiglieri + Vincenzo di Tria (candidato Sindaco). Aldo Sigrisi (491 voti), Michele Grassi (451 voti), Alfio Giuga (359 voti), Dino de Vanna (303 voti).
Alleanza per Terlizzi: 1 consigliere + Vito Bonaduce (candidato Sindaco). Ninni Gemmato (387 voti).
Sinistra l’Arcobaleno: 1 consigliere. Tanino Malerba (301 voti).

Va precisato che le composizioni del Consiglio comunale ipotizzate non tengono conto delle scelte politiche del Sindaco eletto che potrebbe nominare tra i consiglieri eletti gli assessori per la propria Giunta. In quel caso, i consiglieri nominati assessori dovranno dimettersi per fare posto ai primi dei non eletti nelle rispettive liste.

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