Incontro con la scrittrice Patrizia Caffiero

Nico Andriani

Presentato il suo nuovo libro alla Libreria Le città invisibili

0 commenta

Presso la Libreria Le città invisibili interessante presentazione domenica scorsa del libro di Patrizia Caffiero, “Guarda che prima o poi Dio si stancherà di te” (Miraviglia editore).
Alla seconda pubblicazione dopo “Quote rosa”, la scrittrice leccese, che vive e lavora ad Angola dell’Emilia, racconta la sua esperienza di “educatrice non qualificata” in una scuola elementare di periferia di Bologna e in altre scuole materne e medie.
La sua scrittura, scarnificata e ridotta all’essenziale, è funzionale alla forza dei personaggi ritratti, bambini di nazionalità diverse (Italia, Turchia, Marocco, Iran, Cina, Bangladesh) che giocano, parlano, comunicano, crescono, imparano la vita con la durezza di quelli che possono essere i pregiudizi ed i ruoli precostituiti in una società difficile come quella italiana ed emiliana, a cui si aggiunge l’atteggiamento delle istituzioni verso gli stessi educatori non qualificati, considerati su un livello inferiore rispetto ai docenti di ruolo, gestori di una realtà anche più violenta e cinica nonostante l’età dei protagonisti e rispetto alle visioni di un mondo delicato che associamo al mondo della scuola dell’infanzia e della prima adolescenza.
Invece ci può essere spazio per tanta disillusione, violenza, razzismo, cinismo e delusione verso il mondo già negli occhi e nelle parole di bambini che mostrano una triste maturità degna di un adulto.
L’autrice, presentando il suo libro e leggendone alcuni interessanti passaggi, dice “questo libro lo destino a tutti, educatori, genitori, insegnanti perché capiscano che forse può essere utile rispetto al tanto chiacchiericcio che si fa su questa realtà mentre di contro si agisce molto poco”.
Alcuni enti ed istituzioni hanno mostrato anche un certo fastidio verso questa realtà ritratta in termini molto essenziali e diretti, preferendo libri più “lirici” rispetto che fotografici come può essere l’opera della Caffiero.
Il libro, che rappresenta un piccolo saggio involontario sul metodo di studio scolastico e che in molti tratti è paragonabile al “Diario di una maestrina” di Maria Giacobbe, scritto a metà degli anni ’50, è funzionale ad un messaggio verso una nuova visione della scuola, “gli stessi insegnanti sono attaccati ad un corposo programma ministeriale tralasciando l’aspetto ludico ed io invece vorrei tornare ad un programma scolastico degli anni ’20-’30, meno compiti, più gioco, un programma vivo che non frammenti il sapere, un accesso alla conoscenza per tutti ma termoregolato, perché tutto quello che al contrario porta all’omologazione non porta che a fare un passo indietro, bisogna tornare a ciò che c’era prima, bisogna tornare ad aggregare”.
Anche la libreria di Marina Santeramo è coinvolta in progetti che riguardano in prima persona i bambini, a cominciare dalla rappresentazione di Romeo e Giulietta che si terrà il 4 maggio al Chiostro delle Clarisse a termine di un laboratorio di lettura e rappresentazione di testi. In estate invece il laboratorio tratterà dell’Odissea, dopo aver affrontato l’Iliade l’anno scorso.
Sempre presso Le città Invisibili continuano anche i corsi di chitarra diretti da Tommaso Cioce (info al 3498612751) e quelli di fotografia diretti da Alfredo Giangaspero (info al 3297160991).
Prossima presentazione di un libro, il 22 maggio con “Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità della Puglia”, il nuovo interessante libro tematico di Antonella Lattanzi sulle nostre terre, edito nel 2007 da Newton&Compton, dopo il successo del suo primo libro “Leggende e racconti popolari della Puglia”.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!