Questione “monatti”: la replica del dott. Vitagliano
Pubblichiamo una lettera di risposta alla lettera di Elvira Zaccagnino
Alla lettera ricevuta da parte di Elvira Zaccagnino sulla questione dei "monatti" della 167, così definiti in un comizio dal candidato Sindaco Pasquale Vitagliano, abbiamo ricevuto una lettera di risposta a firma dello stesso, che tiene a precisare quanto segue relativamente alla questione sorta in questa conclusione di campagna elettorale, riportiamo:
1. "Scusa non richiesta. Colpa manifesta": chi ha detto alla dott.ssa Zaccagnino che nel mio comizio mi riferissi a suo padre? Ad ogni modo, premesso che la comunicazione di un comizio ha una drammaticità e una teatralità che la riproposizione per iscritto distorce, sarebbe interessante dialogare dal vivo su quanto è avvenuto nella zona della 167 l’ultimo giorno della campagna elettorale per il primo turno.
2. La lettera della dott.ssa Zaccagnino mi era stata già recapitata in forma privata. Non bastava questo per esprimere un presunto ed eventualmente legittimo rincrescimento? La volontà di mettere in rete una lettera privata, per giunta in un momento così delicato come quello di una campagna elettorale, dimostra un’inconsapevole volontà di discriminazione di persone ritenute nemiche. Ed in questo caso il web sarebbe, appunto, la "colonna infame" per additare ancora la mia persona al pubblico giudizio.
3. Chiedo alla dott.ssa Zaccagnino se la sua sucettibilità sia stata mai colpita dagli attacchi violenti (è mancata solo la violenza fisica) subiti dalla mia persona. Io mi assumo sempre la responsabilità delle mie opinioni e delle mie azioni. Gli autori di queste aggressioni invece si sono sempre fatti scudo di simboli di partito e di anonime passa-parola.
4. La mia coscienza civile è tranquilla. Tutti mi hanno dato atto di aver fatto una campagna elettorale serena e centrata sui programmi. Quando ho alzato i toni, l’ho fatto solo per difendermi. Capisco che noi di Cittàcivile abbiamo portato pasolinianamente "scandalo" all’ipocrisia della sinistra. Ma di queste cose, come del ruolo di suo padre, mi piacerebbe parlare guardando negli occhi la dott.ssa Zaccagnino.
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