Le foto della Festa del 23 aprile
23 Aprile tra religione e tradizione. Ma non solo.
Il mattino seguente Sovereto si risveglia in una calma surreale; i raggi di sole tornano a inumidire di bellezza la pietra bianca; nelle campagne il caldo scirocco fa ondeggiare le foglioline argentee e danzare bianche cartacce, che sembrano quasi nascondersi tra l’erba verde e rigogliosa.
Questo è lo scenario che si prospetta il mattino seguente al 23 aprile – giorno conclusivo della Festa in onore alla Madonna di Sovereto.
Come ogni anno la Festa è iniziata con la SS. Messa presso la Concattedrale di Terlizzi, presieduta dal Vescovo Mons. Luigi Martella. Dopo la solenne cerimonia la sacra icona della Vergine è stata portata in corteo presso la Chiesa S. Maria della Stella. A questo punto l’icona di origini medievali è stata portata in trionfo all’antico santuario di Sovereto ove rimarrà fino al mese di agosto.
Il corteo trionfale, presieduto dalle massime autorità civili e militari, dalla pubblica amministrazione comunale e dal Comitato feste Patronali è stato accompagnato dalla Banda Musicale “A. Gisonda”, M° P. Gisonda. Le sinfonie suonate dalla banda chiudevano il corteo sacro e aprivano altri mille cortei di visitatori, fedeli, curiosi, terlizzesi, turisti, ragazzi e anziani. Mentre la processione giungeva a Sovereto e l’Icona veniva depositata nel suggestivo santuario, la via che collega Terlizzi a Sovereto si riempiva man mano di gente.
Da sovereto lo spettacolo era evidente: un lungo serpentone di persone che ondeggiava tra gli antichi ulivi sotto il sole cocente per un evento particolarmente sentito dai terlizzesi. Un evento in cui si sono conciliate simbioticamente tradizione e intrattenimento, riti solenni e processionali, eventi culturali e momenti ludici.
Lungo la strada affollata di gente giocolieri, mimi, mangiafuoco e madonnari hanno divertito i presenti con esibizioni estemporanee curiose e colorate; ai pali dell’illuminazione erano appesi alti pannelli a cura degli “Artisti in Festa Maggiore”, invitati dall’Associazione “RA Comunicazione Totale”: libere reinterpretazioni del disegno realizzato da Paolo De Santoli nel 2003.
La sera Sovereto si è trasformata in un teatro di cabaret per il “Lillo Strillo Show”, seguito poi dallo spettacolo musicale di Tony Di Modugno e la sua gang di cabaret.
I fuochi pirotecnici sono stati il leitmotiv della festa, incorniciando tutti i vari momenti giornata: il finale è stato tutto pirotecnico con bagliori di luce e di colori che hanno illuminato la calda sera e la campagna soveretana piena di ulivi e di giovani terlizzesi.
23 Aprile è il momento che tutti i terlizzesi aspettano tutto l’anno, è continuità nella tradizione che nel mondo attuale dove si è divorati dall’innovazione e dal cambiamento, dove impera la rivoluzione dei costumi, dove non si fa a tempo a capire che succede quando questo è già successo, in cui tradizione è sinonimo di antiquato e obsoleto, in cui si sta passando velocemente dal linguaggio della scrittura a quello delle immagini, in cui si dimenticano forse troppo facilmente le nostre origini, è già una “vittoria” che profuma di rispetto e di lode per queste stesse radici; è il piacere di stare immersi con la gente tra la gente; un modo per conoscere meglio la Terlizzi devota; è Sovereto, minuscolo e malinconico agglomerato di case di rustica e templare genuinità che sprizza dai muri antichi, dalle pietre lastricate; è una giornata di sole da trascorrere all’aperto all’ombra fresca degli alberi d’ulivo, è ritorno alla campagna, è l’abbandono della “città”.
Il Comitato Feste Patronali ringrazia il Comune di Terlizzi, la Confraternita Maria SS. Di Sovereto, le Confraternite, l’Associazione Terlizziinfiore, l’Azione Cattolica, l’Associazione Dantisti, Mudù, l’Unitalsi, il Foto Club T. Grasso, la Scuola Elementare S. G. Bosco, la Scuola Elementare Don Pietro Pappagallo, la Scuola Secondaria I Grado Moro – Fiore, Ad Meridiem, RA Comunicazione Totale e la cittadinanza terlizzese tutta che ha omaggiato la Festa con la sua presenza e con il suo prezioso contributo di calore e passione.
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