Forza Terlizzi verso il Popolo delle Libertà

Livio De Candia

Un ringraziamento agli elettori e una riflessione sul futuro del centro-destra terlizzese all’indomani delle elezioni

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Innanzitutto desidero congratularmi con Vincenzo di Tria, la tua e’ soprattutto una affermazione personale, per come sei giunto alla riconferma della candidatura e per come hai condotto la campagna elettorale. Ti aspetta un duro lavoro di "tenuta" e "resistenza", auguri. Poi vorrei ringraziare, per il suo coraggio, il suo impegno e la sua correttezza, Pasquale Vitagliano. Un uomo semplice. Sono orgoglioso di averlo sostenuto. In fine, non per ultimi, ma per primi, ringrazio a nome di tutti i candidati e mio, gli elettori e le elettrici di Forza Terlizzi che numerosi, anche al ballottaggio, hanno apposto il loro segno sul nostro simbolo. Abbiamo avuto il coraggio di dismettere i nostri vessilli per inseguire i nostri ideali e siamo stati capiti ed apprezzati da tanta gente. Oggi per entrambi gli schieramenti inizia una fase nuova. Il centrodestra ha mostrato evidenti segni di immaturità politica e di preoccupante divisione ideologica. L’inconprensibile quanto contraddittorio atteggiamento autolesionista della destra e le posizioni poco stabili delle altre forze pseudo centriste hanno evidenziato le difficoltà che da tempo attraversano lo schieramento. Le incomprensioni si sono acuìte con l’avvento del Popolo della libertà che, a livello locale, trova serie difficoltà a realizzare una fusione a freddo tra realtà ideologicamente differenti. Sarebbe forse opportuno, affinché si concretizzi un progetto omogeneo, concreto e stabile che il Popolo della Libertà non si limiti ad una fusione tra Forza Italia ed A.N. ma che vengano coinvolte realtà e persone fortemente ispirate ai principi della “Carta dei Valori”. Il Popolo della Libertà non può però ridursi a contenitore di ciò che non stà a sinistra.
Deve degnamente rappresentare, anche a Terlizzi, una forza politica importante, impegnata alla affermazione ed al rispetto della dignità della persona, alla libertà, alla responsabilità, e a tutti gli altri valori riconosciuti dal Partito Popolare Europeo. Non può esserci molto spazio per coloro che non si riconoscono in questi princìpi e che con i loro atteggiamenti, estremizzano la dialettica politica non riconoscendo la dignità degli interlocutori, radicalizzano posizioni preconcette verso l’individuo riducendo il confronto ad uno scontro. Pertanto, rivolgo un invito a tutti coloro che vogliono partecipare a questo grande e importante progetto, quello di creare una costituente democratica animata da persone ispirate e volenterose, giovani e donne che desiderano impegnarsi concretamente a favore della nostra collettività.

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