Paolo Vallarelli ricorda Moro ne “Il mare una storia un destino”
Presentazione del nuovo libro di Paolo Vallarelli
L’ultima opera dello scrittore terlizzese Paolo Vallarelli, “Il mare, una storia, un destino“ (ed. SECOP, Bitonto) ipotizza ciò che sarebbe successo se Moro il 9 maggio 1978 fosse stato rilasciato dalle Brigate rosse dopo 55 giorni di prigionia, “fantasticando” su come avrebbe continuato la sua opera politica e sociale.
Questo gioco tra realtà e fantasia, tra storia e immaginazione, attraverso un metaforico intreccio di luci ed ombre, è stato tradotto e riproposto in un evento di grande spessore culturale e mediatico intitolato “La memoria e/è il canto” dalla rete televisiva Tele Norba il giorno 5 maggio all’interno della Basilica Santi Medici di Bitonto. Riportiamo un intervento della scrittrice Raffaella Leone:
E se fosse andata così…
In questo modo inizia il libro “Il mare, una storia, un destino“ di Paolo Vallarelli.
E basterebbe questo per raccontare la vera essenza dell’uomo, quella “stessa dei sogni“, cara a Shakespeare.
Grazie a Dio siamo fatti di carne, ossa e sogni, infatti.
Siamo stati impastati con l’irragionevole fede nella possibilità.
Ci alita dentro il vento della speranza.
Siamo stati forgiati con l’argento purissimo della indomabile inarrendevolezza all’evidenza della cruda realtà materica.
Siamo stati dotati di pensiero e di creatività, quella capacità tutta umana, che ci consente “di aprire una finestra in una stanza che non ne ha“, afferma Silvio Saffirio.
Siamo stati pensati liberi, liberi anche di guardare all’invisibile con gli occhi immaginifici della mente.
Abbiamo gambe e piedi per camminare, ma con la forza intrinseca dell’anima, possiamo anche volare.
Così, sogniamo e non ci arrendiamo. Caparbi come Icaro, neanche dinnanzi alla morte.
Abbiamo imparato a tenere duro e a pensare che oltre la parola fine c’è ancora un inizio da poter scrivere.
Tutti lo facciamo, per quell’istinto di sopravvivenza che ci fa eroi del nostro quotidiano.
I poeti e gli scrittori lo fanno più spesso.
E così fa anche Paolo Vallarelli nel suo libro. Presta penna e cuore ad un sogno. Sostituendosi all’ingiustizia degli uomini e sovvertendo la ferocia di una realtà di piombo e sangue, immagina Aldo Moro novantenne.
Un libro, un sogno, una storia, da raccontare con il coraggio evocativo di Imagine di John Lennon, senza aver paura della Storia, dei fatti, dei documenti, della realtà pietrificata degli uomini, quelli che non sanno sognare
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