Definite le norme per il personale impiegato nei servizi di prima infanzia e servizi integrativi

Gero Grassi*

Presentazione della proposta di legge “Disposizioni in materia di personale per gli asili nido e i servizi integrativi”

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E’ stata presentata nella XVI Legislatura la proposta di legge “Disposizioni in materia di personale per gli asili nido e i servizi integrativi”.
Sono definite le norme in materia di personale impiegato nei servizi per la prima infanzia.
E’ stabilito che il funzionamento dei nidi di infanzia e dei servizi integrativi sia assicurato da educatori di infanzia, con competenze psico-pedagogiche e da addetti ai servizi generali, distinti in professionalità diverse in rapporto alle specificità dei servizi e dei moduli organizzativi.

Inoltre la proposta di legge ha la finalità di rendere operante la legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero la legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale ed i diritti delle persone handicappate, in particolare per quanto concerne gli articoli 12, 13 e 14. Viene garantito il diritto all’integrazione sociale dei bambini handicappati, provvedono a dotare gli asili nido di personale di sostegno addetto alle attività educative e riabilitative specificamente formato.

I profili professionali degli educatori di infanzia sono disciplinati con regolamento del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400. Gli educatori di infanzia devono essere in possesso della certificazione rilasciata ai sensi dell’articolo 8 del regolamento di cui al decreto del Ministro della pubblica istruzione 31 ottobre 2000, n. 436.
Inoltre anche i i diplomi di laurea in pedagogia, in scienze dell’educazione e in scienze della formazione costituiscono titolo per l’esercizio della professione.

La proposta di legge prevede che i corsi di specializzazione per insegnanti di sostegno devono prevedere una sezione per la formazione del personale addetto alle attività educativo-riabilitative, destinata all’inserimento di tale personale negli asili nido.

Inoltre viene specificato che il personale in servizio alla data di entrata in vigore della legge conferma la validità del titolo di studio richiesti alla data dell’assunzione in ruolo, invece per gli altri si applicano le disposizioni stabilite dal regolamento di cui al decreto del Ministro della pubblica istruzione 31 ottobre 2000, n. 436.

La novità più eclatante di questa proposta di legge è l’introduzione dell’educatore di infanzia con competenze specifiche per i portatori di handicap, figura finora non prevista negli asili nido.
Con l’obiettivo di poter migliorare le condizioni di vita dei disabili sin dalla più tenera età, si ritiene che tale provvedimento possa contribuire a far crescere l’Italia.

*Deputato Partito Democratico
Responsabile Nazionale Sanità – PD

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