Il coro don Pappagallo a Mola di Bari per il progetto “Ponte di Musica”
L’importante manifestazione per lo sviluppo della cultura musicale tra i ragazzi palestinesi
Il coro scolastico del 1° circolo “don P. Pappagallo”, diretto da Giuseppe Volpe e Rosa Marina De Chirico sarà protagonista il 29 maggio presso il Teatro van Westerhout di Mola di Bari nell’ambito del progetto “Ponte di musica”, progetto per lo sviluppo della cultura musicale tra i ragazzi dei campi-profughi palestinesi.
Tale progetto, con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Mola di Bari, quello del Comune di Terlizzi, dell’ Assessorato alla cultura della Provincia di Bari e dell’ Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, si propone di dare un sostegno all’associazione ‘Al Kamandjati’ ( in arabo significa ‘Il Violinista’), che ha istituito scuole di musica per bambini palestinesi, in particolare coloro che vivono nei campi-profughi. L’obiettivo principale è quello di creare un ambiente in cui l’educazione e i giochi siano il principale centro di interesse per i bambini e, attraverso lo studio della musica, dare loro la possibilità di esplorare le proprie potenzialità espressive e creative, di scoprire la loro eredità culturale e nello stesso tempo di aprirsi al mondo; lavorare all’educazione dei bambini è il migliore investimento, è il modo migliore per costruire la pace e la giustizia in Palestina.
L’iniziativa, tesa all’autofinanziamento, ha lo scopo di consentire ad alcuni musicisti di recarsi in Palestina per attività di insegnamento, in forma assolutamente gratuita, a bambini palestinesi dei Territori Occupati e dei campi-profughi.
La parola d’ordine è “La musica non è un privilegio: è un diritto di tutti”, ed è per questo che Ramzi Aburedwan, musicista palestinese, nato ventotto anni fa in un campo profughi alla periferia di Ramallah, ha deciso di aprire, nel 2005, una scuola di musica e di portare lo studio della musica nei campi- profughi e nei centri urbani dei Territori Occupati.
La storia di Ramzi è una parabola di questo nobile sogno: nel 1987 era un ragazzino che lanciava le pietre contro i carri armati israeliani, nel 1999 sedeva nella fila della West-Eastern Divan Orchestra fondata da Daniel Barenboim, oggi è musicista noto a livello internazionale, presidente e fondatore dell’associazione ‘Al Kamandjati’. Ora grazie a questa scuola centinaia di bambini studiano musica, suonano viola, violino, fisarmonica e cantano.
E la presenza dei ragazzi guidati dalla sensibilità dei due maestri è un modo nobile di formare quelle nuove coscienze, sull’idea e sul sogno di un mondo nuovo possibile, quel mondo che appartiene ai sogni dei bambini, che resta nei loro occhi anche lì dove c’è guerra, che non è ancora fatto solo di parole.
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