Uno spazio riservato alla fiaba e alla fantasia
Spettacolo finale della Scuola dell’Infanzia di Viale Pacecco
Si è concluso con una grande festa l’anno scolastico per i bambini della Scuola dell’Infanzia di Viale Pacecco, con il consueto spettacolo dei bambini di 5 anni che salutano gli altri loro piccoli amici e le insegnanti, per entrare nella scuola elementare.
Quest’anno il titolo dello spettacolo è stato "Le storie del favolbosco", che ha visto un percorso tra le fiabe e i personaggi più famosi del mondo fiabesco, come il lupo e Cappuccetto Rosso, Cenerentola e il Principe Azzurro, Pinocchio e Geppetto, i 3 porcellini, che incontrando gli "gnometti del lontano pianeta gnu", vincono la loro iniziale paura del "diverso" per festeggiare tutti insieme.
Uno spettacolo recitato da alcuni volenterosi genitori dei bambini che, sipaticamnete, si sono prestati al gioco del fantasticare, mentre i bambini delle sezioni A-B-C-D-E, guidati dalle loro insegnanti (in foto a lato il Dirigente Scolastico del II Circolo S. Giovanni Bosco, Vittorio Visaggi), si producevano in balletti in costume per fare in modo che la scuola, a tutti i livelli in cui essa si esprima, riesca ad assolvere il compito cui è stata prepostari, proponendo così l’importante binomio scuola-famiglia.
Le fiabe hanno guidato il progetto curriculare del corrente anno scolastico e, attraverso racconti, attività grafiche, psicomotorie,senso-percettive e manipolative, hanno condotto il bambino all’acquisizione di capacità e competenze utili allo sviluppo integrale ed armonico della sua personalità.
Il progetto si è concluso con "un’insalata di favole", che, "chiamando a raccolta" i personaggi delle varie fiabe proposte durante l’anno, ha utilizzato la grammatica della fantasia, quella nata dal genio di Gianni Rodari, che offre un ampio ventaglio di tecniche espressive e didattiche e che forniscono al bambino gli strumenti necessari per inventare storie.
Il bambino diviene capace di costruire una trama, all’interno della quale si muovono i personaggi, si intrecciano le situazioni, nascono e si risolvono i problemi, si definiscono gli ambienti, si esprimono idee ed opinioni in merito ad un argomento trattato, si formulano ipotesi, si mettono in successione temporale fatti e avvenimenti, si costruisce un finale.
L’augurio è quello di riuscire a conservare un piccolo spazio riservato alla fiaba, al sogno, alla fantasia, per mantenere intatto quel sentimento di stupore e di meraviglia.
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