Questione Ceci e Presidenza del Consiglio Comunale: intervento del Sindaco
“E’ opportuno che il centrodestra cittadino avvii una riflessione più attenta su quanto avvenuto e rimoduli il suo agire nelle prossime sedute del Consiglio Comunale”
Il Consiglio Comunale del 16 giugno, il primo dopo le elezioni di aprile, ha avuto due momenti delicati: il primo costituito dalla scelta del consigliere Paolo Ceci, eletto nella lista del PD, di aderire al gruppo misto a seguito di frizioni interne al Partito Democratico. La seconda questione si è imperniata sul contrasto tra la minoranza e la coalizione uscita vincitrice dal responso delle urne. Le forze di minoranza hanno rivendicato la Presidenza del Consiglio Comunale.
Su ambedue le questioni il sindaco Vincenzo di Tria ha ritenuto doveroso fare alcune precisazioni.
“La storia politica di questi anni ha visto spesso consiglieri (comunali, provinciali e regionali), ma anche parlamentari, giocare un proprio ruolo, indipendente dal mandato dei partiti nei quali erano stati eletti. Spesso il motivo addotto è stato l’assenza di democrazia interna al partito, pietosa motivazione tesa sovente a celare obiettivi personali mai raggiunti e aspettative non esaudite. Non sarà questo il motivo che ha spinto il consigliere Ceci al clamoroso gesto di dissociazione, ma il risultato è sempre lo stesso: disorientamento dell’elettorato (che probabilmente non avrebbe votato quel consigliere se l’avesse saputo schierato con il “gruppo misto” anziché con il PD) e maggiore instabilità dell’amministrazione. Certo il Partito Democratico dovrà avviare una seria riflessione su quanto accaduto nel primo consiglio comunale, ma bisogna stare attenti a non dare spazio a pericolosi personalismi o alla richiesta di un unanimismo delle decisioni, che prelude la fine di qualsiasi processo democratico.”
A proposito della richiesta della minoranza di attribuire a sé la Presidenza del Consiglio il sindaco ribadisce:
“Il centrosinistra è uscito vittorioso dalla competizione elettorale per la sua coerenza, per non aver ceduto alla tentazione di compromessi e funambolismi politici. Bisogna continuare così, cercando il dialogo con l’opposizione, ma senza cadere nel consociativismo e senza concedere spazi che sono propri di chi governa. Non si è mai visto che la coalizione vincente ceda la presidenza del consiglio; è un’assurda pretesa quella del centrodestra, più una provocazione che una proposta. Il buonsenso ed il senso di responsabilità, tanto declamato durante la prima seduta del consiglio comunale, avrebbe dovuto indurre ad accettare il ruolo della vicepresidenza che storicamente viene attribuito alla minoranza; abbandonare l’aula e chiudersi nel rifiuto di ogni ruolo, invece, è sintomatico di un atteggiamento teso allo scontro fine a sé stesso. Spero che il centrodestra cittadino avvii una riflessione più attenta su quanto avvenuto e rimoduli il suo agire nelle prossime sedute del consiglio comunale.”
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