Iniziativa pubblica di Città Civile sulla 167 a Terlizzi
Domenica 6 Luglio in Villa “167 delle mie brame…”
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Città Civile su un’iniziativa pubblica che si terrà domenica 6 luglio, in Viale Roma 7, dal titolo 167 delle mie brame…
Il titolo è provocatorio, ma ci sta tutto: sulla 167 Chicoli e Casalicchio, i quartieri di edilizia economica e popolare sorti a Terlizzi a partire del 1979, si sono scatenati molti appetiti economici e politici, con un strascico di questioni insolute. Cittàcivile prova a riepilogare la materia e ad articolare valutazioni di prospettiva con l’evento pubblico di domenica 6 luglio, ore 21 in Villa, a cui invita la cittadinanza.
Non si tratta soltanto dell’annosa questione delle indennità di esproprio, ritornata in primo piano a pochi giorni dal voto amministrativo di aprile, ma anche del mancato sviluppo urbanistico delle zone che, così come sono, sembrano estrema periferia.
Il tema di fondo è quello della casa, nota dolente in una città come Terlizzi, solo di recente approdata allo strumento di programmazione urbanistica generale, ma anche altri a corollario: la qualità della vita sul territorio, l’atteggiamento onnivoro della classe politico-amministrativa che preferisce regolare ogni cosa nell’ottica particolare piuttosto che dello sviluppo organico della comunità, l’incapacità di promuovere la legittima rappresentanza popolare nel rapporto con l’istituzione.
Le 167 Chicoli e Casalicchio sono così diventate la terra dei numeri, che in tanti rimestano a proprio uso e piacimento: 38 espropri, circa 700 alloggi realizzati, più di 3.000 cittadini residenti, 306.000 metri cubi di cementificazione urbana su poco più di 200.000 metri quadri di territorio, scarsissime strutture sociali, moltissimi contenziosi legali, pochissime deliberazioni amministrative, moltissimi interventi millantati come tali, infinite e ballerine definizioni delle indennità di esproprio richieste ai residenti: nella sola esperienza dell’amministrazione di Tria, oscillanti tra i 5 milioni e mezzo e i 3 milioni e mezzo di euro, a seconda della vicinanza dai turni elettorali.
Non è allora il caso di rifare il punto della situazione, una volta per tutte? Ci proveranno Pasquale Vitagliano, Michelangelo De Chirico, Renato Brucoli, Giovanni Mele, Michele Cagnetta.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro