Proroga estiva per il servizio di bike sharing
Si valuta l’acquisto definitivo del servizio di bici gratuite
Ufficialmente risulta concluso il servizio di bike sharing, la sperimentazione del servizio gratuito con 20 biciclette dislocate in cinque punti del paese (nei pressi dell’ospedale «Sarcone», del municipio, in via Diaz, piazza Europa e via Aldo Moro), con attenzione alle periferie così come ai centri nevralgici del paese con ulteriori rastrelliere distribuite a ridosso della pista ciclabile (ad un anno di attività), valutando il progetto si passa ora al vaglio dell’acquisto definitivo delle bici.
Per fare questo è stata concessa un ulteriore proroga che dovrebbe così estendersi all’estate intera, in concomitanza con la proroga di un’ora per la consegna delle stesse biciclette, considerando gli orari di chiusura del Parco Comunale e permettendo così di poter lasciare le bici al loro posto fino alle 23.
Già ad un mese dall’avvio del progetto avevamo documentato le numerose azioni vandaliche su quasi tutti i mezzi, grazie alla regola che vede che se un oggetto è messo a fruizione della città allora regola vuole che deve essere distrutto (si pensi ai giochi per bambini o ai cassonetti per la raccolta differenziata) e forse anche frutto di un clima avvelenato non solo dalla campagna elettorale ma anche di considerazioni su una pista ciclabile sbagliata che trova difficoltà nel suo districarsi e specialmente nel collegamento a Sovereto.
Lamentele che a volte sanno di un atteggiamento preconcetto; certo è stato un problema dover inserire un tratto di segnaletica stradale che limitasse la carreggiata ma che consentisse anche la messa in opera e in sicurezza di un’esperienza già tentata comunque una decina di anni fa nonostante alcuni disagi riscontrati, più a livello degli incalliti automobilisti che considerano la macchina come unico mezzo di locomozione anche d’estate e pertanto lamentandosi della mancanza di parcheggi, specialmente il sabato sera quando per il cornetto notturno l’unica alternativa ma forse proprio uno status symbol, è proprio quello di parcheggiare sulla pista ciclabile.
A ciò si associa l’attenzione della P.M., specialmente relativa alla pista ciclabile, intervenendo e sanzionando tali infrazioni anche se a questo deve associarsi un senso civico che riesca a considerare l’idea della sostenibilità come una virtù cittadina e non come una scelta di parte, questo a partire dalla raccolta differenziata e a finire al bike sharing, sperando che non si ragioni sempre e comunque in chiave politica e che non ci siano più bici rotte solo perchè gratuite, mentre la riuscita del progetto è testimoniata dalle centinaia di chiavi date in usufrutto ad altrettanti utenti, segno che il servizio non si limita solo a 25 utenti ma che si estende a molti più cittadini e che fa propendere per l’acquisto definitivo del servizio.
La pericolosità del problema del vandalismo resto però anche nelle parole del Sindaco di Tria: “quanto più si denigra un servizio più si mescolano attività che vedono aggressioni e atti vandalici; quanto accaduto alle bici è lo stesso che in passato è avvenuto ai giochi per i bambini, descritti all’epoca, in maniera sbagliata e preconcetta, come i “giochi di Scianatico””.
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