Processo alla Tra.de.co. per l’inchiesta sulla gestione dei rifiuti a Terlizzi e Minervino
11 indagati per un’isola ecologica che non c’era. Prima udienza il 4 dicembre.
Comincerà il 4 dicembre a Trani prossimo il processo con 11 indagati sull’isola ecologica che non c’era a Terlizzi.
Tra.de.co. indagata anche a Minervino per l’inchiesta sulla gestione dei rifiuti, con un totale di 11 rinviati a giudizio degli iniziali 13 indagati per un’operazione della Guardia di Finanza di Molfetta risalente a quasi 2 anni fa e coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani.
A Terlizzi, una segnalazione anonima portò al sequestro di beni immobili per l’ammontare di 300.000€ e 13indagati con le accuse di truffa, frode, falso ideologico e abuso d’ufficio per un’isola ecologica da ubicarsi in zona F4 della Z.I. che doveva essere consegnata dalla TRA.DE.CO. (la società appaltatrice dello smaltimento dei rifiuti) nel 2002 e per la quale il Comune aveva continuato a versare un canone mensile di 6.000 € anche grazie alle attestazioni dei vigili addetti ai controlli che certificavano il regolare svolgimento del servizio.
Dell’isola, presente solo sulla carta, solo nelle ultime settimane erano stati approntati dei cantieri, considerando però che la consegna era prevista per il 30/11/2006, ad indicarne la costruzione per consentire il conferimento diretto dei rifiuti differenziati.
La TRA.DE.CO. a sua difesa affermava che l’isola non era stata mai realizzata perché solo un anno prima il Comune aveva messo a disposizione il sito per la sua costruzione mentre nel frattempo il servizio era stato garantito ai cittadini con la possibilità di conferire i rifiuti direttamente presso la sede aziendale.
Fatto sta che, infine, solo nel 2008 è stata inaugurata l’isola ecologica multiraccolta (su via Mariotto) per il conferimento diretto da parte dei cittadini di materiale differenziato e per lo stoccaggio in attesa del trasporto del materiale agli impianti di recupero e / o trattamento, formata da sei cassoni scarrabili di grande capacità (20/24 metri cubi) per la raccolta delle frazioni di vetro, rifiuti in legno, scarti vegetali, ingombranti, beni durevoli (frigoriferi, congelatori, surgelatori, televisori, computer, lavatrici, lavastoviglie, condizionatori d’aria) e tre press container a raccogliere cartone, carta, plastica, mentre vari contenitori speciali sono destinati alla raccolta di polistirolo, indumenti smessi, oli minerali usati e filtri, oli e grassi vegetali e animali, pile scariche, accumulatori al piombo, prodotti e contenitori contrassegnati con simboli T e/o F, lampade a vapori, cartucce di toner, tubi catodici televisori, componenti elettronici. Allestita anche una biocippatrice carrellata per la riduzione di volume dei rifiuti vegetali .
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