Stasera sarà finalmente pronto il Carro Trionfale
Costruzione completata in quattro giorni
Costruito a tempo di record dagli operai della ditta Marinelli Nicolò, dopo che per tre giorni i lavoir erano stati sospesi per le presunte irregolarità denunciate dal vecchio costruttore, stasera il Carro Trionfale sarà finalmente visibile nella sua interezza.
Lavori cominciati ogni giorno già nelle prime ore della giornata hanno portato gli operai a rivestire completamente la struttura, dalla cui sommità ne era pure caduta la stella, recuperata grazie all’immediata oblazione della ditta Fracchiolla Vito.
Oggi è stata la volta del’ultimo pezzo mancante, il rivestimento della scalinata con le teste dei due buoi che ricordano la leggenda nota a tutti i terlizzesi, quella del pastore che, alla ricerca della propria pecorella smarrita, ritrovò sotto un rovo nel quale si era incastrata la zampa del suo animale, l’icona bizantina della vergine nera col bambino.
Corso ad avvertire quanta più gente possibile, sul luogo del ritrovamento accorse una moltitudine di gente, sia bitontina che terlizzese. Tutti volevano appropriarsi dell’icona per venerarla.
Per dissipare ogni forma di contesa e di lotta, trattandosi di un’immagine sacra, venne deciso di posizionare l’immagine su di un carro che avrebbero fatto trainare da due buoi: uno terlizzese, l’altro bitontino. L’icona sarebbe stata della cittá verso cui si fossero diretti i buoi.
Il caso volle che durante il tragitto intrapreso dai due buoi, quello terlizzese con una incornata accecò l’occhio sinistro del bue bitontino costringendolo a deviare verso la via che conduceva verso la sua stalla: a Terlizzi.
I terlizzesi festosi, gioiosi e inorgogliti per quel grande dono ricevuto, attribuirono a tale evento un segno del volere divino. Grande festa fecero all’arrivo in cittá del carro trainato da i due buoi, su cui era posta l’immagine della Madonna con il Bambino.
Fu cosí che da allora i terlizzesi cominciarono a considerare l’effige della Madonna ritrovata a Sovereto come la loro Patrona, festeggiandola e portandola in processione per le vie della cittá su di un carro. Negli anni i terlizzesi hanno reso il carro, con un progetto diverso ogni anno e commissionato a vari artisti e scenografi locali fino al giorno d’oggi, sempre più grandioso e magnifico fino a raggiungere dimensioni, forma e caratteristiche quali quelle che noi attualmente ammiriamo e che appartengono al progetto di Michele de Napoli risalente al1868.
Scongiurato così il pericolo di non vedere così il classico spostamento del Carro del Giovedì prima della festa.
Una piccola odissea che però ha dimostrato il forte attaccamento di tutta la cittadinanza alla Festa che la rappresenta, nel bene e nel male, ed ora è partito finalmente il conto alla rovescia.
Giovedì intanto, la tv del sito www.festamaggiore.eu che ha seguito l’intera costruzione del carro, seguirà in diretta lo stesso spostamento fino all’inizio della “Villa” di Viale Roma.
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