Guy e gli specialisti dello Swing

Chiara Magrone
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Per una piazza come Largo Lago Dentro, che in queste settimane si è tinta delle più differenti sonorità, l’incontro di ieri sera con una musica che viene dagli anni 50, ha completato il caleidoscopio delle varietà di ritmi e pubblico che la piazza ha raccolto in queste belle serate di festa.

Una musica come lo swing americano anni 40 dal condimento tutto pugliese, ovvero quella di Guy e gli Specialisti.

La band, che ieri sera si è esibita per un pubblico variegato e piacevolmente coinvolto, conta una formazione di sette elementi (Claudio De Paola al sax tenore, Alfredo Sette alla tromba, Antonello Fanizzi al trombone, Sergio Langella al pianoforte, Umberto Casentini al basso, Guido Vincenti alla batteria) guidati dall’ironia dissacrante e appassionata di Guy (Gaetano) Portoghese (voce e sax).

La bravura e la specialità di questa band, che assieme ad una vasta e ben ragionata selezione di gruppi ha nutrito il programma musicale di questa estate Terlizzese così nuova e ringiovanita, si dimostra nell’accostamento di ritmi da intenditori, ma non per questo meno travolgenti, a testi d’autore di produzione originale dal sapore smaliziato e cinico, spietatamente calati nella quotidianità del panorama barese da cui provengono i musicisti.

“Bari Pork Store”, “Quello che mi piace”, La ballata di TommasoX detto Batacchio”, “L’uomo nero”, “Teresina deep south jump” sono alcuni dei 10 brani inediti dell’album “…Quello che mi piace” che ieri sera hanno colorato Largo Lago Dentro creando un’atmosfera surreale, complici i giochi di luci e la bella cornice data dalla piazza.

Due omaggi alla musica italiana sono rappresentati dai brani “Ogni notte così” e “Quando canta Rabagliati”, dedicati a Fred Buscaglione e Rabagliati.

Oltre alla bravura dei musicisti che sul palco sembravano domare i loro fiati, stupisce la divertente conduzione di Guy Portoghese per la sua capacità di sfrontata sintesi rigorosamente in dialetto barese!

La vita di tutti i giorni, nella sua pura brutalità, incorniciata nei ritmi esotici dello swing, incastonata in una musica che costringe a portare il tempo, almeno con le mani.

Ma il loro personalissimo swing sembra teso a tante contaminazioni , a partire dall’incrocio con “il famoso blues pugliese”, come lo presenta Guy nell’Intro di “Teresina deep south jump”, ovvero la pugliesissima tarantella!

La piazza, del resto come per tutte le precedenti serate, si è riempita di un pubblico di tutte le età, ma soprattutto di ragazzi e ragazze terlizzesi che per ben poche altre occasioni preferisce restare a Terlizzi invece di cercare concerti e attività interessanti nei paesi limitrofi. Questa piazza insomma ha rappresentato, e continuerà a farlo attraverso i prossimi eventi, un punto di ritrovo attivo, interessato e colorato per i ragazzi di questa città e in molte serate anche per giovani del circondario. Merito della valorizzazione di un luogo caratteristico di Terlizzi attraverso il mezzo più naturale e universale : la musica.

Ottima dunque si è dimostrata la scelta della band Guy e gli Specialisti, nell’ambito di questa programmazione.
Il gruppo sarà impegnato tutta l’estate nel Tour promozionale dell’album “…Quello che mi piace”, prodotto dall’etichetta di Pino Porsia e Francesco Fiore Il cavallo giallo con la distribuzione nazionale di Storie di Note.

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