Giuseppe Volpe al Carpino Folk Festival
«Ho sempre partecipato al Carpino Folk Festival come spettatore tra il pubblico danzante e desideravo da tempo suonare sullo stesso palco dove da più di dieci anni seguiamo e ascoltiamo con ammirazione la voce dei Cantori di Carpino e da dove sono passati grandi musicisti di fama internazionale nell’ambito dell’etno word music».
Con queste parole il musicista terlizzese Giuseppe Volpe ha commentato entusiasticamente la sua inedita partecipazione al prestigioso "Carpino Folk Festival" che si è tenuto ieri sera.
Già fisarmonica degli Omphalos e della Municipale, Volpe ha accompagnato il cantore pugliese Tonino Zurlo di Ostuni (Br) con l’ensemble popolare "Motacuntu"(HYPERLINK http://www.myspace.com/motacuntu www.myspace.com/motacuntu).
Tonino Zurlo è uno straordinario cantastorie e poeta popolare di Ostini (Br), città in cui è nato nel lontano 1946. All’età di 25 anni inizia a suonare la chitarra, improvvisando brani musicali seguendo soprattutto le note della sua filosofia emozionale: "non è importante il ritmo del metronomo, ma quello del cuore".
Oramai in attività da oltre trent’anni, Zurlo inventa canzoni per ‘un mondo diverso’, in cui l’anima dell’uomo e la sua coscienza profonda possano tornare a guidare i suoi gesti. Fra la tradizione letteraria dialettale pugliese, la musica popolare orale e le sue originali intuizioni sull’essenza della natura umana e sull’assurdità del nostro tempo presente, le composizioni di Tonino Zurlo sono uno squarcio di umanità rivolto all’Uomo contemporaneo in cerca delle proprie radici e di un vivere maggiormente autentico. Il nuovo lavoro discografico di Tonino Zurlo “Nuzzole e Pparolu” (= Semi e Parole), Anima Mundi Edizioni, (Giugno 2007) si propone di farci riflettere sul potere insito nelle parole che pronunciamo, dalle quali come dei semi può germogliare una forza vitale, a condizione però che esse siano espressione di sincerità e trovino nell’interlocutore un altrettanto ascolto autentico.
«Così come il seme per trasformarsi cerca la terra, allo stesso modo la parola cerca il cuore per cambiare. Affinché questo mondo cambi, e’ necessario che le parole ci escano dal cuore. Quando una parola esce dal cuore molte cose può cambiare e questo mondo allora può trasformarsi».
Grande l’emozione del musicista terlizzese che ha dichiarato:«Quest’anno sarà per me un onore e un’emozione grandissima poter accompagnare con la mia fisarmonica la voce di Tonino Zurlo, uno degli ultimi cantastorie e poeti di Puglia, dopo che abbiamo perso nomi importanti della tradizione popolare come Giorgio Di Lecce, poi Andrea Sacco, Matteo Salvatore e recentemente Pino Zimba».
Parlando della recente collaboraiozne con Zurlo a Polignano a mare, Volpe ha poi affermato:«Qualche giorno fa con Tonino e i Motacuntu abbiamo fatto un concerto strepitoso a Polignano a Mare, la città di Domenico Modugno, nell’ambito delle celebrazioni ufficiali per i 50 anni della canzone italiana più famosa al mondo. Pare che proprio Modugno,in molte sue canzoni,soprattutto nel primo periodo, si sia ispirato proprio ascoltando la voce dei cantastorie pugliesi che suonavano e cantavano per strada e per i vicoli».
Infine un pensiero ai suoi conterranei della Municipale Balcanica:«E’ stato tutto ancora più bello ed emozionante perchè la stessa sera a Carpino c’erano i miei compaesani nonchè miei collaboratori, gli amici (per me compagni!) della Municipale Balcanica! Una grande serata di musica e divertimento!Terlizzi si dimostra ancora una volta autentica fucina di talenti e di creativi».
Per il programma completo del festival
www.carpino folk festival.com
www.myspace.com/giusvolpe
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