Il terlizzese Luca Mazzone alle Paralimpiadi di Pechino
L’atleta prima della partenza a Ruvo, dove vive da 3 anni, domenica alle ore 19,30 presso il salone della parrocchia San Giacomo
"Partirà lunedì, 1 settembre da Roma (volo Air China, ore 20,10), con gli altri 83 atleti della squadra italiana alla volta di Pechino, con la capitale cinese pronta ad accogliere, dal 7 al 17 settembre, la XIII edizione dei Giochi Paralimpici Estivi. Ben 84 gli azzurri che prenderanno parte alle gare, più 6 atleti guida e due riserve (canottaggio),
Dodici le discipline nelle quali i nostri atleti saranno impegnati: atletica, canottaggio, ciclismo, judo, nuoto, scherma in carrozzina, sport equestri, tennis in carrozzina, tennistavolo, tiro a segno, tiro con l’arco, vela. La cerimonia di apertura è fissata per il giorno 6 settembre a partire dalle ore 20.
Il 7 l’inizio delle gare, mentre il 17 calerà il sipario sui Giochi e solo allora si potranno tirare le somme in fatto di medaglie. Per molti, Pechino rappresenterà la fine della carriera agonistica mentre per altri significherà il primo grande esordio in un palcoscenico tanto importante. Gli stimoli, però, non mancheranno a nessuno, così come la voglia, per tutti, di lasciare un segno concreto in questa Paralimpiade."
A questa avventura prenderà parte per la terza volta il nostro Luca Mazzone, nuotatore terlizzese, da tre anni residente a Ruvo dove vive con la moglie Mara.
Luca Mazzone è atleta forte, di volontà ferrea e non gradisce alcuna forma di pietismo rispetto alla condizione di quanti come lui portano i segni di una sofferenza fisica. Se racconta del suo incidente e della sua storia, mi dice, “è soltanto per il desiderio di incoraggiare quanti vivono la stessa condizione e sono tentati di rinchiudersi, di fare una vita isolata, quasi nascosta”. Il peggior nemico di chi è costretto, per natura o per incidente, a convivere con una disabilità fisica, “è proprio la resa, e il pietismo di chi ti sta intorno e non ti sprona a reagire; da questo punto di vista io sono stato fortunato perché da subito la mia famiglia mi ha spinto ad andare oltre”.
Il nuoto è diventato suo “quinto fratello”, colui che gli ha dato la possibilità di “vivere esperienze ed emozioni che probabilmente, da normodotato, forse grasso e accasciato, non avrei mai immaginato”. Infatti il suo sogno, per il quale sta cercando di lavorare, è quello di proseguire l’attività dell’associazione che ha fondato e presiede, “ASD Flower’s town” per dare la possibilità a tanti altri ragazzi diversabili di avviarsi al nuoto non soltanto per attività terapeutiche ma anche agonistiche.
Le gare sono trasmesse per la prima volta in diretta su Rai Sport Più e il 15 settembre, farà la gara più attesa, i 50 mt. che è la sua specialità, con il grande desiderio di festeggiare così il terzo anniversario del suo matrimonio con Mara.
Te lo auguriamo di cuore e tifiamo per te!
Forza Luca!
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