La forza di non arrendersi mai
La storia di Luca Mazzone, una vita di sport, l’incidente, la rinascita grazie al nuoto
Luca Mazzone, l’atleta terlizzese in partenza per la sua terza paraolimpiade, nasce a Terlizzi nel 1971 e da tre anni è residente a Ruvo dove vive con la moglie Mara.
A 19 anni, nel ’90, un tuffo da uno scoglio di Giovinazzo gli causa la lesione del midollo spinale con una tragica diagnosi: tetraplegia.
Agli iniziali sintomi di pessimismo e di definitiva sconfitta, dopo 19 anni di vita trascorsi tra mille attività sportive (body building, calcio in squadre locali affermate, pugilato, palestra…e lavoro) grazie al supporto formidabile della famiglia (semplice famiglia paesana con 5 figli) non si rassegna ad una vita sacrificata.
La sua forza di volontà lo spinge a vivere un anno a Marsiglia, dove recupera un notevole livello di autonomia motoria, e successivamente a praticare idrokinesiterapia in una piscina di Corato aperta nel ‘93.
Qui nasce la passione per il nuoto e le paralimpiadi di Atlanta ‘96 fanno scattare in Luca il desiderio di provarci. Già nel ‘97 le prime gare interregionali a Pozzuoli lo vedono primo aprendogli le porte ai Campionati italiani di San Benedetto del Tronto da dove, 12 anni fa, inizia la sua carriera atletica di Campione italiano nei 50, 100 e 200metri sempre premiato con medaglia d’oro. Negli anni 97-98-99 attraversa lo stretto di Messina con un tempo di 52’.
Alle paralimpiadi di Sidney 2000 conquista due argenti (50 e 200 mt) mentre ad Atene 2004 colleziona tre quinte posizioni. Un bronzo ai mondiali di Mar del Plata (Argentina 2002) e due bronzi ai mondiali di Durban (Sud Africa 2006) grazie ai quali si qualifica per Pechino 2008 dove, il 15 settembre, spera di festeggiare il terzo anniversario di matrimonio con Mara, conquistando una medaglia nella gara dei 50 mt, la sua specialità.
* a cura di Luigi Sparapano
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