Cominciati i lavori di restauro della Torre delle Clarisse

La Redazione

La torre parte dell’ex complesso conventuale delle Clarisse, che lì si stabilirono agli inizi del XVIII secolo

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Sono cominciati da pochi giorni i lavori di restauro della Torre delle Clarisse.
Un’impalcatura ne ha circondato la struttura per provvedere così alla realizzazione dei lavori a firma del Gruppo di Progettazione composto dagli architetti Angelo La Notte (capogruppo), Francesco Marzulli, Stefania Aprile, Nicola Gaudio, ingegner Ottavio De Chirico e dal consulente architetto Ignazio Carabellese, professore di Restauro Architettonico Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari.

L’importo complessivo dell’intervento ammonta a d € 300.000 finanziati nell’ambito “P.O.R. PUGLIA 2000 – 2006 – P.I.S. n° 12 Normanno Svevo Angioino – Misura 2.1”

La torre fa parte dell’ex complesso conventuale delle Clarisse che li si stabilirono agli inizi del XVIII secolo. Dall’esame della documentazione storica acquisita e dall’analisi delle varie parti del plesso conventuale, sembra potersi dedurre che le fabbriche tra loro connesse siano il frutto di ampliamenti successivi realizzati tra il 1709 ed il 1750 circa.

Il primo impianto, corrispondente al corpo di fabbrica che circonda il chiostro grande, dovrebbe essere stato realizzato tra il 1709 ed il 1713.

Tra queste, particolare interesse storico ha sempre suscitato la torre campanaria, illeggiadrita dal belvedere di dodici arcate, un tempo coperto da un lastrico. Si dice che il belvedere fosse utilizzato dalle nobili monache francescane per rompere discretamente la clausura, guardando e seguendo la vita del popolo in faccende nella sottostante piazza del Borgo.

L’interesse per la torre deriva dal fatto che uno dei primi storici locali, il Dello Russo, scriveva nel 1845, circa le fortificazioni preesistenti in Terlizzi, che esse erano costituite “ da due castelli, di cui uno caduto pochi anni or sono e l’altro che occupava il luogo nel quale vi è una non pregevole chiesa,… in mezzo alla città e aveva comunicazione con l’altra torre”.

L’impianto originario, costituito da due livelli coperti con volte di muratura ed un terzo, ormai esistente solo in piccolissima parte, coperto a tetto, si presenta oggi estremamente rimaneggiato sia esternamente che internamente.

Il prospetto su piazza Cavour che un tempo doveva presentarsi decorato solo dal basamento a bugna e da piccole aperture (finestre alte) sui vani di Piano Terra e Piano Primo, risulta oggi ampiamente finestrato e dotato anche di balconi, conseguenza della ristrutturazione ottocentesca.

Il prospetto interno, sul chiostro, risulta anch’esso piuttosto rimaneggiato, in quanto sono evidenti recenti interventi di trasformazioni di finestre e realizzazione di balconi.

Con il restauro la torre sarà restituita alla storia della comunità e, recuperate le spazialità interne alterate in parte da destinazioni d’uso non specificatamente appropriate al valore storico dell’immobile, costituirà una ulteriore attrattiva turistico culturale per Terlizzi.

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