Un incidente che si poteva evitare?

Nicolò Marino Ceci

Ancora ignote le cause dell’incidente che il 19 ottobre scorso ha coinvolto un’ambulanza di Terlizzi sull’extramurale ruvese.

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RUVO. E’ domenica mattina, quando poco fuori il centro cittadino, in località Coppe ha luogo un grave incidente d’auto. L’incidente viene subito segnalato al 118.
TERLIZZI. A seguito della chiamata un ambulanza – una Fiat Ducato – parte da Terlizzi alla volta del teatro del grave incidente. Il tempo stringe e ogni secondo che passa è prezioso, vitale. L’ambulanza di Terlizzi è gestita dall’Associazione di volontariato locale “Nucleo Pronto Intervento” ed è guidata da A. Di Capua. Giunto a Ruvo il veicolo a sirene spiegate attraversa l’extramurale Scarlatti mentre all’incrocio con via Noè scatta il rosso. Sono le 11,50. L’ambulanza rallenta subito in attesa di esser vista dalle altre automobili per poter così passare, quando d’improvviso l’impatto imprevisto.

Un automobile Audi A4 grigia si impatta con l’ambulanza, colpendola sul fianco destro. Il veicolo del 118 si gira su se stesso e finisce successivamente a sbattere contro il palo giallo del semaforo, piegandolo. 4 gli operatori a bordo: oltre Di Capua, Uva M., Sgherza F., Mariano L., tutti feriti con contusioni e fratture.
Il primo a rendersi conto della gravità dell’accaduto è proprio l’autista Di Capua, che celermente scende dal mezzo e presta il primo soccorso alla ferita più grave, Uva – stesa a terra nel vano sanitario. Illeso il conducente dell’Audi.
Immediatamente passanti prestano soccorso ai 4 sfortunati mentre intanto giunge la prima ambulanza da Corato che prontamente soccorre gli altri due feriti, Sgherza e Mariano.
I 4 sono stati ricoverati nei Presidi Ospedalieri di Andria, Corato e Ruvo.

Abbiamo ascoltato a riguardo Sandro De Vanna – Presidente dell’Associazione “Nucleo Pronto Intervento” di Terlizzi e A. Di Capua – autista dell’ambulanza incidentata.

Sono state chiarite le dinamiche dell’incidente?
Non ancora: i Vigili Urbani stanno facendo tutt’ora le indagini necessarie. L’unica cosa certa è che l’ambulanza stava ripartendo dall’incrocio dopo aver rallentato – per chiedere precedenza agli autoveicoli presenti – mentre pensiamo che l’Audi stesse viaggiando più velocemente – per aver spostato un veicolo così pesante, facendolo addirittura girare su se stesso.
[Di Capua:] E’ strano a dirsi, ma faccio l’autista di professione; guido da 9 anni e questo è stato il mio primo incidente d’auto.
Quale credete sarà l’esito di tali rilievi?
Non abbiamo idea.

Di Capua, lei è stato il primo soccorrere una sua collega, seppur ferito anche lei.
Ricordo di esser corso nel vano sanitario ad aiutare Uva M., che giaceva a terra sotto alcuni borsoni. Per entrare nel vano sono stato aiutato da alcuni passanti – che ringrazio vivamente – con cui abbiamo rimosso lo sportello laterale dell’ambulanza; ma ringrazio in particolare uno di loro che è rimasto a fianco a me mentre prestavo il primo soccorso alla mia collega ferita e dolorante.

Poi?
Sono giunte altre ambulanze in nostro soccorso. Mentre venivamo aiutati dai passanti mi sembrava quasi che fosse tutta la popolazione ruvese che ci stese aiutando e sostenendo con il suo prezioso aiuto. E’ stato molto bello.

Quali conseguenze avrà questo incidente sull’Associazione?
E’ stato un duro colpo per l’Associazione: disponevamo di due ambulanze – una destinata al trasferimento di pazienti, i c.d. “trasferimenti privati” e l’altra destinata al 118, ma a seguito di questo imprevisto potremo disporne di una sola, da destinare al servizio 118.

Ne acquisterete una nuova?
Dobbiamo farlo, altrimenti non potremo soddisfare le esigenze della cittadinanza terlizzese.

State già pensando a qualche iniziativa per raccogliere i fondi?
Si, chiederemo un finanziamento all’Amministrazione Comunale di Terlizzi, o magari a qualche grossa impresa locale.

Volete lanciare un messaggio alla cittadinanza terlizzese?
[Di Capua:] Sono dispiaciuto e deluso dall’atteggiamento di alcuni terlizzesi riguardo al nostro incidente, giudicando la mia condotta alla guida ‘spericolata’, senza in realtà interessarsi più di tanto sia sulle reali dinamiche dell’incidente, che sulle mie condizioni di salute, dato che anche io ho riportato alcune contusioni e fratture.

Cosa chiedete ai terlizzesi?
[De Vanna:] Chiediamo alla cittadinanza di essere vicino a quest’associazione per superare questo difficile momento e per poter acquistare il nuovo mezzo. Non escludiamo infatti di realizzare una raccolta fondi.
[Di Capua:] Sappiamo che i terlizzesi sono molto sensibili e attenti e speriamo potranno sostenerci. Quello del volontario non è un compito facile, dato che si tratta di una mansione carica di grande responsabilità cui si decide di dedicare il proprio tempo libero, in favore di persone che hanno bisogno. Speriamo di ricevere solidarietà – che finora abbiamo notato poco – per quanto ci è successo.
Ringraziamo infine tutte le associazioni di volontariato del barese che non stanno facendo mancare il loro apporto e la loro presenza, oltre l’ex Sindaco di Ruvo Fatone e il Sen. Azzollini che ha visitato personalmente i soccorritori ricoverati.

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