Le tematiche ambientali terlizzesi e nazionali discusse in Biblioteca
Una giornata organizzata dall’Azione Cattolica per una città e una terra da salvare, da abitare e da amare
Una giornata all’insegna della sensibilizzazione e dell’ambiente quella organizzata dall’Azione Cattolica per la giornata “terra d’abitare, terra da salvare”.
La mattina in Piazza Cavour con le informazioni all’interno degli stands allestiti dalle parrocchie e dalle altre associazioni che operano da sempre nel nostro territorio per la salvaguardia dell’ambiente e del bene comune.
In serata invece presso il salone de Paù una ricca tavola rotonda per un dibattito pubblico sulle diverse tematiche legate all’ambiente con argomenti di respiro locale e nazionale.
Esposti i lavori svolti dai singoli gruppi di studio che hanno coinvolto le parrocchie di Terlizzi, insieme agli stand espositivi e all’acqua imbottigliata dai rubinetti delle nostre case con le caratteristiche esposte sull’etichetta a dimostrare la bontà dell’acqua potabile nel nostro paese.
Giovanni Cataldo, referente dell’Azione Cattolica per il progetto, presenta il percorso che ha portato alla tavola di relatori della serata.
Un percorso partito dal coinvolgimento di tutte le parrocchie terlizzesi su un progetto che vedesse l’analisi e l’approfondimento su tematiche sensibili quali l’acuqa, i rifiuti e le energie sostenibili.
Dopo la raccolta dei tappi di plastica che si è tenuta in giugno, il 4 settembre c’è stata una veglia di preghiera in occasione della 3^ giornata mondiale della salvaguardia dei beni del creato indetta dalla CEI dove sono stati distribuiti simbolicamente dei semi di girasole da piantare e far crescere.
Alla fine di un percorso lungo e approfondito il convegno si è prefigurato come un modo di presentare proposte concrete, così nelle linee guida dell’AC “formatrice di coscienze”.
Anche il Sindaco di Tria ha presentato l’importanza della serata, “una seria riflessione anche su quanto realmente facciamo a livello locale e che dipende anche dalle decisioni a libello governativo e finanziario. Nell’ultimo DPEF infatti manca la sostenibilità ambientale, che vuol dire lo scollamento dalle decisioni del protocollo di Kyoto e dalla strategia di Lisbona, ma soprattutto un tema fondamentale per la sopravvivenza del genere umano. Ritengo che una nazione progredita come la nostra che produce grosse quantità di gas serra debba interessarsi a questo problema. Gli ultimi atteggiamenti fanno il paio con il DPEF, con la nostra nazione che insieme alle nazioni dell’est ha preso la strada del rinvio sine dia di un tema fondamentale come il contenimento delle emissioni di CO2”.
L’impegno, come amministrazione, nell’essere al fianco di iniziative con tema l’ambiente, fondamentale per la sopravvivenza e lo sviluppo del genere umano.
Piero Ricci, moderatore della serata, ha ricalcato la piacevole sensazione che può avere quella di passeggiare in bici a novembre godendo di un’aria più che primaverile; una cosa comunque pericolosa, soprattutto per un paese come l’Italia, “stato canaglia” a livello ambientale che cerca di sottrarsi alla “prova del 20”: quella della riduzione del 20% delle emissioni di gas serra entro il 2020, con il 20% di incremento delle energie rinnovabili, “con la crisi finanziaria che stiamo vivendo l’ambiente non è più una risorsa ma un lusso. Le nostre industrie nella stretta creditizia non possono investire sulla riduzione dell’inquinamento.” Anche il giornalista della redazione di Repubblica Bari ha applaudito a questa iniziativa che ha toccato vari temi, dai rifiuti (a Terlizzi ma anche a Napoli) alle energie sostenibili (che dovrebbero essere alla base dell’abitare ecologico), passando per il tema dell’acqua; un tema quantomai delicato visto che tra i vari punti del decreto 133 (dove erano contenute anche le contestate misure riguardanti la scuola) c’è anche quello della privatizzazione dell’acqua.
Come presentato dall’assessore alle Politiche Ambientali Gabriella De Leo, Terlizzi è impegnato da anni nella sensibilizzazione della raccolta rifiuti, con progetti sulla raccolta differenziata nelle scuole elementari e medie e che hanno visto coinvolti anche i volontari del servizio civile presso l’Ufficio Ambiente in giochi riguardanti l’educazione alla raccolta differenziata nel programma “differenziamoci”, una risposta alle perplessità di molti cittadini che non sapevano come si svolgesse la raccolta.
Anche il Comandante dei Vigili Urbani di Capua ha posto l’accento sulla relativa mancanza di attenzione verso la raccolta differenziata a Terlizzi; sull’eco comunque dei dati che vedono il sud al 3,56% (fanalino di coda al centro, con il 2,72%, comunque staccati dal nord, al 21,2%, dati ben lontani dal 65% entro il 2012).
Il paese comunque ha avuto un incremento dei dati sulla raccolta, dall’1% del 1999 al 10% del 2008, anche se il bacino che interessa anche Terlizzi non ha al suo interno un impianto di compostaggio pubblico e deve rivolgersi al privato, con richieste economiche che vanno verso i 70euro (più IVA) per ogni tonnellata di frazione organica conferita; organico che però spesso torna indietro perchè “sporco”.
Tanta disinformazione anche riguardo l’attività svolta dal Comune circa, ad esempio, la raccolta attraverso gli stessi mezzi di vetro e altri materiali; in realtà l’attività viene monitorata costantemente e uno stesso mezzo si occupa di raccogliere materiali differenti in diversi turni: il rifiuto conferito viene spedito ad appositi centri.
Gli obiettivi del Comune sono quelli di informare, sensibilizzare ed incentivare.
L’obiettivo anche quello del passaggio dal sistema “tassa” a quello “tariffa” (sconti sulla tassa TARSU) con il sistema della premialità delle smart card presso le 14 isole ecologiche (erano 15 ma la sensibilità all’argomento da parte di qualche cittadino ha portato una delle isole ad essere bruciata).
Attivo anche il centro di raccolta in via Mariotto, al tempo stesso la Polizia Municipale continua l’opera di vigilanza ambientale riguardo l’amianto e le traversine, con costanti interventi e bonifiche.
Un’attività di attenzione alle problematiche ambientali che richiede anche l’aiuto e il coinvolgimento di tutti i cittadini, così come si punterà a fare incentivando la raccolta rifiuti “porta a porta”, progetto che vede Terlizzi partecipare ad un bando di gara provinciale, illustrato anche da Valentina De Pinto, che ha presentato un progetto per la raccolta dei rifiuti porta a porta nel centro storico del comune di Terlizzi .
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