Presidio in piazza per gli operatori del settore olivicolo

La Redazione

I mezzi agricoli fermi per le strade del centro dopo la grande manifestazione della mattinata a Bitonto

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Ieri sera e stanotte la piazza del paese è stata presidieta dai mezzi agricoli, simbolo stesso della lotta del comparto dell’olivicoltura, con un filo rosso che è partito dalla manifestazione della scorsa mattina a Bitonto.
Per sostenere la richiesta e rendere pubbliche le preoccupazioni di un settore vitale per l’economia locale ieri a Bitonto in piazza Aldo Moro migliaia di agricoltori si sono raccolti per una manifestazione unitaria di protesta contro questa situazione gravissima.
La manifestazione pubblica è stata sostenuta da Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Copagri e da 27 Amministrazioni comunali della provincia (Bitonto, Terlizzi, Andria, Corato, Bisceglie, Molfetta, Monopoli, Toritto, Noci, Grumo Appula, Acquaviva delle Fonti, Gioia del Colle, Castellana Grotte, Giovinazzo, Canosa di Puglia, Ruvo di Puglia, Palo del Colle, Triggiano, Santeramo in Colle, Cassano delle Murge, Sannicandro di Bari, Bitetto, Altamura, Conversano, Locorotondo, Sammichele di Bari e Trani).
La campagna olivicola e’ appena all’inizio e l’olio extra vergine di oliva parte con ribassi fortissimi, forti flessioni dei prezzi (da 55 euro a quintale a 36 euro) mentre la siccita’ ha decurtato del 50 per cento la produzione olivicola e i costi aumentano invece a dismisura.
Inoltre l’attività di aziende estere che operano in regime di trust danneggia l’olio autoctono all’estero, anche a causa della mancanza di controlli sulla effettiva qualità dell’olio che si produce e viene commercializzato da queste aziende e del quale non si sa la provenienza.
Il comparto olivicolo in Terra di Bari versa in uno stato di grave crisi, causato dal crollo dei prezzi sul mercato oleario, resa ancor più drammatica da un lungo periodo di siccità nelle campagne.
Nei giorni scorsi, su iniziativa del Comune di Bitonto, molti Comuni della provincia di Bari e i vertici regionali e provinciali delle Organizzazioni professionali agricole si sono confrontate sulle problematiche connesse allo stato di crisi dell’intero settore olivicolo, individuando alcune possibili soluzioni.
È stato, quindi, sottoscritto un documento per portare all’attenzione delle istituzioni nazionali e regionali il profondo stato di disagio e la richiesta di urgenti provvedimenti.
Il documento sottoscritto mercoledì scorso a Bitonto e indirizzato al Presidente del Consiglio, Berlusconi, ed al Ministro per le Risorse Agricole, Zaia, contiene una serie di richieste per alleviare lo stato di crisi del comparto:

– liquidazione immediata del premio unico comunitario da parte dell’AGEA;
– attivazione delle misure previste dalla L. 102/04 sulle calamità naturali, per sostenere le imprese danneggiate dalla prolungata siccità, nonché attuazione di un provvedimento straordinario ed urgente per il settore olivicolo, che preveda la riduzione dei contributi previdenziali, lo slittamento delle scadenze fiscali e creditizie e il pagamento di una tantum sui titoli AGEA olivicoli;
– ritiro dal mercato di un quantitativo di 200mila quintali di olio extravergine di oliva, come già opprtunamente realizzato dal Governo per la crisi del Parmigiano reggiano e del Grana padano. Destinando le provvidenze esclusivamente ai produttori agricoli operanti nel territorio dell’attuale provincia di Bari colpito dalla siccità;
– aumento delle dotazioni del Piano irriguo nazionale in favore della Puglia per risolvere gli annosi problemi di approvigionamento idrico;
– avvio di un’accurata indagine dell’Antitrust volta a individuare le distorsioni del mercato ed il ruolo di gruppi che assumono posizioni dominanti nella commercializzazione dell’olio di oliva extravergine;
– verifica da parte dell’Antitrust dell’andamento del mercato dei mezzi di produzione (concimi, carburanti, imballaggi, ecc…) che ha fatto registrare in poco tempo incrementi ingiustificati;
– applicazione del Decreto 9.10.07 in materia di indicazione obbligatoria della provenienza delle olive sull’etichetta dell’olio vergine ed extravergine di oliva e realizzazione dei relativi controlli nelle diverse fasi della distribuzione;
– adozione di misure finalizzare a monitorare i flussi di olio extravergine di oliva attraverso una comunicazione preventiva agli Organi di controllo in ordine a giacenze e movimentazioni nelle 24ore;
– istituzione di un tavolo di confronto nazionale e regionale con i soggetti del mondo della distribuzione per individuare strategie condivise di rilancio del settore.

Ieri sera, reduci dalla manifestazione, i mezzi agricoli insieme a tutti i lavoratori del settore, in una piazza gremita a presidio della protesta, dal palco Nino Antonelli ha ricalcato i dati della mattinata e ha invitato, sostenuto da tutti i presenti, a non “abbassare la guardia” e a seguire uniti la protesta attraverso “il controllo democratico”

Il ringraziamento dal palco alle forze dell’ordine, alla giunta assessorile, al consiglio comunale e al sindaco per il sostegno
Dall’Amministrazione comunale di Terlizzi è giunta la presa di posizione a firma del Sindaco della città, manifestando la solidarietà al mondo agricolo, garantendo il suo appoggio e la presenza del gonfalone della città nel corteo di protesta per le vie di Bitonto: "il crollo del prezzo delle olive e dell’olio extravergine sta colpendo fortemente l’economia di migliaia di famiglie che trovano in agricoltura il sostentamento principale […] il Comune di Terlizzi, unitamente alle altre comunità di Terra di Bari e alle organizzazioni agricole, si è fatto promotore di una forte azione di sensibilizzazione del Governo perchè intervenga con urgenza per salvare un settore vitale all’economia dell’intera Puglia."

Oggi la protesta si sposta a Bari, dove le 4 delegazioni sindacali e i sindaci delle città coinvolte saranno ricevuti dal Presidente della Regione Vendola, mentre il 20 alla manifestazione di Roma, le 9 richieste saranno portate all’attenzione delle cariche del Governo per chidere una legge ad hoc per il comparto olivicolo.

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