Gli agricoltori continuano a presidiare la piazza del paese

La Redazione

Il sindaco di Tria: solidarietà piena al mondo agricolo e interventi urgenti del governo

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Mondo agricolo in subbuglio e occupazione permanente della piazza principale di Terlizzi per sollecitare il Governo ad iniziative concrete per risolvere la grave crisi dell’olivicoltura. Agricoltori e associazioni di categoria sono stati ricevuti dal sindaco di Terlizzi Vincenzo di Tria che ha espresso la propria solidarietà ai manifestanti. Una congiuntura internazionale negativa che si somma ad antiche disattenzioni per il mondo agricolo creando pesantissime difficoltà ai nostri agricoltori e alle loro famiglie. Il sindaco, che aveva partecipato alla manifestazione tenutasi a Bitonto, ha espresso condivisone e solidarietà e insieme il massimo impegno ad agire in ogni sede affinché le giuste rivendicazioni degli agricoltori, trovino ascolto e sollecitino quei provvedimenti che possano scongiurare l’ulteriore precipitare della situazione dai risvolti economici e sociali.

“Abbiamo tutta l’intenzione di far valere nelle sedi opportune le sacrosante richieste dei nostri agricoltori coinvolti in una crisi che solo in parte dipende dal momento negativo mondiale. E’ necessario intervenire su tutta la filiera della produzione dell’olio di oliva per accertare meccanismi monopolistici che incidono negativamente sul prezzo dell’olio facendo crollare l’intero mercato. Per questo – ribadisce il sindaco di Tria – i sindaci del territorio hanno elaborato un documento che contiene punti chiari e che riteniamo possano dare le risposte attese. Attendiamo un incontro con il Capo del Governo e il Ministro per le Politiche agricole, ed anche con il Ministro per lo Sviluppo economico, per una franca e ampia discussione e per portare direttamente a Roma la sofferenza di un settore vitale per l’economia delle nostre città”. Si chiede anche il pieno coinvolgimento anche della Regione Puglia per il quale ieri alle 12,30 c’è stato un incontro con il presidente Vendola e l’assessore alle Risorse Agricole Russo. La protesta è poi ritornata in piazza, con i mezzi agricoli e gli agricoltori a presidio nella notte.

Tra i punti sottoscritti i sindaci chiedono l’attivazione di misure immediate tra cui la liquidazione immediata del premio unico comunitario da parte dell’AGEA; attivazione di misure previste dalla legge 102 del 2004 sulle calamità per sostenere le imprese danneggiate dalla prolungata siccità, nonché l’attuazione di un provvedimento straordinario ed urgente per il settore olivicolo, che preveda la riduzione dei contributi previdenziali e lo slittamento delle scadenze fiscali; verifiche da parte dell’Antitrust per individuare distorsioni del mercato e del ruolo di gruppi che assumono posizioni dominanti nella commercializzazione dell’olio extravergine di oliva; sempre all’Antitrust si chiede la verifica sugli aumenti consistenti e ingiustificati di concimi, carburanti, imballaggi, ecc.; adozione di misure finalizzate a monitorare i fluissi di olio extravergine e applicazione del Decreto 9 ottobre 2007 in materia di indicazione obbligatoria della provenienza delle olive sull’etichetta dell’olio extravergine. Tra le proposte che saranno poste sul tavolo del Governo anche quella del ritiro dal mercato di un quantitativo di 200 mila quintali di olio, come già fatto dal Governo per la crisi del Parmigiano reggiano e del Grana padano, destinando le provvidenze esclusivamente ai produttori agricoli operanti nel territorio dell’attuale provincia di Bari colpito dalla siccità.

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