I giovani democratici a Terlizzi? Ci sono e vogliono far politica

Brigida Saltarelli *

All’indomani dell’elezione di tre terlizzesi alle assemblee nazionale e regionale del PD giovani

0 commenta

Seicentosettantotto terlizzesi elettori su settemilacinquecento circa in tutta la provincia di Bari (più del 10%.). Venerdì 21 novembre, nel giorno delle Primarie dei Giovani Democratici per eleggere il segretario nazionale, l’assemblea nazionale e le 20 regionali, i giovani terlizzesi hanno fatto sentire la loro voce. I ragazzi democratici hanno affollato il Pd terlizzese. Un dato che dimostra la voglia di esserci.

Il risultato? Tre ragazze terlizzesi elette: Brigida Saltarelli e Cristina Santeramo, rispettivamente seconda e quarta eletta nella provincia di Bari all’assemblea nazionale su dieci eleggibili, e Serena de Candia al regionale. A dispetto del tanto ventilato disinteresse giovanile alla politica, i giovani democratici di Terlizzi hanno dimostrato l’esatto contrario. Ci siamo. Vogliamo esserci e far sentire la nostra voce. La notevole affluenza venerdì scorso ha lanciato un segnale forte e chiaro: noi giovani non vogliamo essere messi nell’angolo. Vogliamo avere un ruolo attivo all’interno del Pd. Vogliamo sporcarci le mani di colla per affiggere i manifesti e avere anche potere decisionale. Vogliamo ragionare con la nostra testa e mettere sul tavolo idee e progetti reali per iniziare, nel nostro piccolo, a cambiare il paese. Un forte segnale di svolta e di cambiamento.

Bisogna iniziare a svecchiare la classe politica. E abbiamo iniziato a farlo. Perché lo spazio non bisogna prenderselo sgomitando e a fatica, ma guadagnarselo rimboccandosi le maniche: e noi lo abbiamo fatto. Vogliamo spazio perché lo meritiamo. Vogliamo collaborare, partecipare, decidere, esserci. Non ci accontentiamo delle briciole che ci vengono distribuite a mo’ di contentino. Noi abbiamo dimostrato con i fatti la nostra presenza e il nostro impegno e pretendiamo un ruolo attivo all’interno del partito. Le Primarie dei Giovani Democratici a Terlizzi e il loro risultato devono essere un inizio, il punto e a capo per cominciare a scrivere con le nostre mani e la nostra testa, una nuova storia. Una storia in cui i protagonisti siamo noi. Collaborazione, partecipazione, dialogo, confronto: questi i principi che ci guidano. Siamo stanchi di essere relegati ad un ruolo passivo, ora vogliamo poter esprimere il nostro punto di vista ed essere ascoltati senza dover per forza alzare i toni. Una collaborazione vera, sentita non di facciata.

Noi giovani rappresentiamo la linfa vitale della società. Un laboratorio di idee e progetti concreti. Guardiamo ai grandi come a degli ispiratori, ma noi siamo il futuro e loro il passato. Il nostro rapporto deve essere di scambio reciproco non unilaterale. E da oggi lo sarà. Almeno questa è la nostra più profonda speranza. Non sarà semplice. C’è infatti ancora chi non ha neanche il coraggio di esprimere un pensiero per paura, per ordini superiori o semplicemente perché non ha ancora capito che va avanti chi ragiona col proprio cervello ed ha la forza di parlare e far sentire la sua voce. Purtroppo c’è ancora chi rifiuta una mano tesa senza saper neanche motivare il suo gesto, accettandola prima e rifiutandola poi. Questi giovani forse devono ancora imparare a ragionare da soli. Noi invece vogliamo provare a seguire la nostra strada senza se e senza ma. E lo facciamo a testa alta senza timore di nessuno.

Vogliamo togliere i capelli bianchi alla politica. Vogliamo iniziare a farla noi. Gli adulti dovrebbero guidarci indicandoci le strade e lasciandoci la possibilità di scegliere quella che per noi è giusta. Venerdì per noi ha rappresentato una grande vittoria oltre che una grossa soddisfazione. Venerdì 21 novembre deve essere l’inizio di un percorso di partecipazione e di cambiamento. L’inizio della costruzione del futuro da parte di chi il futuro lo è: i giovani.

* eletta nell’assemblea nazionale PD giovani

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!