Il criminologo Cagnazzo minacciato da lettera anonima
“Non mi fermerò: il coraggio ha già preso il sopravvento”.
Michele Cagnazzo è un operoso criminologo barese che nello scorso luglio è giunto qui a Terlizzi a presentare il suo libro inchiesta sull’organizzazione mafiosa “Mafia, una guerra senza confini – formidabili quegli anni”, per una pubblica iniziativa organizzata da Comune di Terlizzi e la libreria “le città invisibili”. Da allora costui non si è più fermato, portando la denuncia esplicita di questo libro in sale consiliari, biblioteche, piazze e scuole.
Tanta la collaborazione e l’entusiasmo che il Cagnazzo ha ricevuto in terra di Bari e in tutta la Puglia – come del resto anche nella piccola Terlizzi – ma la lettera che gli è pervenuta in data 24 novembre scorso non conteneva certo né felicitazioni, né complimenti.
“Pezzo di merda, la devi smettere se no farai una brutta fine” – è stata la scritta che ha primeggiato sul foglio, realizzata con un collage di lettere colorate ritagliate da articoli di riviste. Poco sotto la scritta continuava dicendo:”questi te li spariamo in bocca”, in riferimento a due proiettili di arma di grosso calibro contenuti nella busta stessa.
Chiaro l’intento intimidatorio del gesto, che Cagnazzo ha così commentato:“tale atto probabilmente non è riconducibile soltanto al mio libro-inchiesta “Mafia una guerra senza confini” – che comunque rimane una denuncia chiara del malaffare, della corruzione e della questione mafiosa in Italia ed in Puglia – ma potrebbe essere altresì riconducibile anche alla costante attività antimafia che sto portando avanti, partecipando a innumerevoli dibattiti, conferenze e presentazioni, durante i quali non risparmio nomi, cognomi, fatti e circostanze ben precise.”
Anche nel chiostro delle clarisse terlizzese infatti Cagnazzo non lesinò critiche al sistema mafioso barese, poggiato su famiglie malavitose storiche come Capriati ed esecrando chi pur facendo apertamente antimafia, di fatto la favorisca, in Puglia così come in Italia.
Decisa dunque la replica del criminologo-scrittore che oltre a coordinare un progetto di Educazione alla Legalità dal nome “L’Antimafia entra nelle Scuole – Conoscere le mafie ricostruire la legalità” in diversi istituti scolastici della provincia, inoltre ha dichiarato che nella riedizione ampliata – che uscirà a breve – del suo libro ci sarà un capitolo interamente dedicato “Ai segreti della mafia Barese: dall’usura al riciclaggio”.
“Quando sfidi lo schifoso potere mafioso, questo emerge in tutta la sua arroganza e prepotenza; io continuerò a fare quello che ho sempre fatto, perché la lotta alla mafia è una personale scelta etica e morale e non riesco a concepire la mia vita in maniera diversa. Non mi pongo il problema della paura e non mi fermerò: di fronte a queste ignobili minacce ha già preso il sopravvento” – ha infine concluso Cagnazzo.
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