La Muncipale Balcanica pronta ad attraversare l’Europa

La Redazione

Continua il fortunato percorso del nuovo album “Road to Damascus”

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La Municipale Balcanica approda al mese di dicembre con un nuovo video promozionale, reduce da importanti esibizioni e pronta a girare l’Europa.
Ospite del programma televisivo su Raitre, Levante, e dal concerto del 30 Novembre scorso alla maratona di beneficenza Coraton a Corato, adesso si prepara alle date di Ceglie Messapica (il 13 dicembre) per concludere l’anno all’estero: a Vienna il 27 dicembre e il 31 dicembre a Lisbona. Una festa nel segno di quel pomodoro (che riprende le tre torri, simbolo della città) che troneggia sul furgoncino "marchio di qualità" del gruppo terlizzese.
Prosegue così il tour legato al nuovo album della Municipale Balcanica, quella nuova rotta mediterranea tracciata da “Road to Damascus” che si sta portando all’attenzione mediatica internazionale, fortunato seguito dell’esordio “Foua” (2005), "una sintesi feconda e ispirata di sonorità provenienti dall’Europa dell’Est e di sapori mediterranei nostrani, aggiungendo per l’occasione un’inedita apertura mediorientale”, questa la presentazione da parte della Felmay/Egea, una delle etichette leader del mondo musicale folk e che ha inserito il cd nel suo catalogo: “gli innumerevoli spettacoli dal vivo (molti anche all’estero) a cui hanno partecipato negli ultimi anni, non potevano che rendere ancora più robusto e tagliente il loro suono, consentendo alla MUNICIPALE BALCANICA di esprimersi con sempre maggiore originalità pur all’interno di coordinate musicali ben definite. In Road To Damascus infatti la precisione strumentale fornisce un vigore inusitato ai brani provenienti dalla tradizione (Kolomeika, Artigiana di luma, Usti usti baba), arrangiati sempre con un occhio attento al jazz e all’improvvisazione."
Fioccano le recensioni all’estero, solcando uno spazio che dai balcani arriva fino a New York e alla California, raccogliendo consensi naturalmente anche in Italia, come dalle ultime pubblicazioni targate MB:
“Non smentiscono le qualità dell’esordio(“Foua”,2005) gli otto ribaldi giovanotti che da Terlizzi, provincia di Bari, hanno rivolto sin da piccoli lo sguardo oltre l’Adriatico. Lo spirito delle fanfare dell’Est si unisce dunque alla perfezione, ai venti caldi del Meridione, in porza di una perizia tecnico-strumentale che mai come in questo caso serve a differenziare quest’opera da prodotti consimili di minor valore. E non è nemmeno da sottovalutare il piglio free-funk che alberga in taluni passaggi(si ascolti, ad esempio, Radish Lam), memore della lezione internazionalista di Carlo Actis Dato. Più retorico appare invece il tentativo di aprirsi in un paio di brani alla forma-canzone(L’Aria Migliore è ballata adattissima alle radio generaliste), ma curiosa e riuscita, in questa direzione, risulta esserela cover di Contessa, brano firmato da Enrico Ruggeri nel lontano 1980.(7/8) Piercarlo Poggio – Blow Up
“Fiato Illuminato – … e’ la via di Damasco di San Paolo, quello dell’illuminazione: e il gran cono di luce, qui, è la consapevolezza di essere sulla (laica) strada giusta – quella di un combat folk che non rinnega le imperiose ed arruffate radici balcaniche rivendicate sin dal nome, almeno per l’approccio di giubilante fierezza dei fiati bandistici, ma cerca altre vie, altri scarti possibili ad un suono che è re-inventato di continuo.” Guido Festinese – Giornale della Musica
“Traccia per traccia si ha come l’impressione di visualizzare davanti agli occhi le immagini di mondi differenti che si mischiano col nostro. Quasi si possono sentire gli odori, toccare con mano i colori…è per questo che "Road To Damascus" è un album che va assolutamente vissuto in prima persona, al di là dei giudizi di una recensione che, in questo caso, sono davvero marginali. In questo album non c’è nemmeno un punto debole… …"Road To Damascus" merita il massimo dei voti, perchè riesce a sposare perfettamente la cura degli strumenti sotto un aspetto meramente tecnico a una grande immaginazione che riesce a contagiare l’ascoltatore. Più che un album, insomma, è uno scrigno magico…assolutamente da aprire.” Federica Petruzzi – Ondalternativa

http://www.municipalebalcanica.com/
http://www.myspace.com/municipalebalcanica
http://www.rockit.it/municipalebalcanica
http://www.felmay.it/main.php?ricerca=municipale&id=8885

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