Grassi: «Infondati i termini usati da Terlizzilive, ecco cosa ho veramente detto in Consiglio»

La Redazione

Rettifica del consigliere comunale con la pubblicazione dell’intervento direttamente dal verbale.

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Il consigliere comunale Michele Grassi ha chiesto alla redazione di pubblicare il testo del suo intervento nell’ultimo consiglio comunale estrapolato dal verbale, per rettificare quella che lo stesso Grassi ha definito «infondatezza dei “termini” usati dall’articolista, peraltro “virgolettati”». Riportiamo di seguito il testo inviatoci.

Parla Grassi (P.D.): Signor Presidente, signori Consiglieri, Sindaco, Assessori e gentile uditorio. Io sono rammaricato… Mio malgrado devo fare questa dichiarazione. Forse in questa sede di Consiglio Comunale per la prima volta sono anche un po’ emozionato, ma devo esprimere una mia posizione, onde evitare una serie di polemiche, di strascichi dell’ultimo Consiglio Comunale, anche notturni. La mia è una posizione prettamente politico-amministrativa, che ho condiviso, anche con grande rammarico da parte sua, con l’assessore Michele Berardi e con il mio compagno di lungo percorso, consigliere Paolo Ceci. Oggi costretto ad essere nel Gruppo Misto. Purtroppo l’inacessibilità del mio partito, del partito che mi ha eletto, del partito a cui ho portato tanti voti… Sto parlando del Partito Democratico.

L’inacessibilità della democrazia mi costringe oggi a fare questa dichiarazione sofferta. Sono lunghi mesi che probabilmente, anche con qualche errore, abbiamo cercato di avviare un dialogo. Un dialogo che ci è sembrato essere fatto con sordi, con chi non vuole sentire. Alla luce di queste poche parole che io vi sto dicendo, dopo aver informato e avviato un percorso con gli organi superiori provinciali del Partito Democratico prettamente ed esclusivamente politico-amministrativo. Per quanto mi riguarda, e credo di poterlo fare… Ma lo farà sicuramente lui, quando potrà abbandonare lo studio professionale: il consigliere Ceci. Sospendo la fiducia che ho dato al Sindaco e all’Amministrazione Comunale per lunghi mesi, per circa 6 mesi, in quanto vi è stato sin’ora un dialogo con sordi… E forse mi sto riferendo, evidentemente, molto al mio partito, nella consapevolezza che queste cose possano cambiare e cambiare in meglio. Perché la costruzione di un percorso democratico, ma soprattutto la costruzione di un percorso di una vita amministrativa per il bene di questa città, non lo si può fare da soli, ma lo si deve fare insieme; sapendo che insieme abbiamo vinto questa campagna elettorale, l’ultima campagna elettorale, che insieme avremmo dovuto governare questa città, con l’ausilio di tutti. Anche delle minoranze, anche delle opposizioni, anche della cittadinanza, anche delle organizzazioni professionali.

Non mi voglio dilungare, perché probabilmente alcune di queste cose le ho già dette nei miei interventi passati. Senza alcuno spirito polemico, io credo che sia il caso di fermare un attimo questa fiducia, rimettendoci agli organi superiori di partito, che probabilmente, con molta più bravura di noi o di me, riusciranno, ed io lo spero, e noi lo speriamo, a dirimere questa vicenda incresciosa. Questa è la dichiarazione che dovevo fare. Chiedo scusa per l’emozione, Sui punti programmatici in corso di seduta voteremo con scienza e coscienza. Grazie!

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