“…Per un partito aperto…ispiriamoci ai principi fondamentali dello Statuto del PD”
All’attenzione delle istituzioni comunali, del PD, dell’on. Grassi e dell’on. Ginefra
Chi sottoscrive questo documento politico vuole porre all’attenzione della Dirigenza del Partito Democratico di Terlizzi e, possibilmente anche di quella degli aderenti, elettori e simpatizzanti, alcune riflessioni finalizzate ad aprire il partito verso un dibattito costruttivo e rispondente all’esigenza della partecipazione più volte e a gran voce manifestata.
Quello squarcio di luce apparso in campagna elettorale, spiraglio per un futuro innovativo improntato alla trasparenza e partecipazione del dibattito politico, pare essere stato oscurato da nubi.
Aver conseguito il consenso elettorale nella competizione amministrativa non è stato certamente un punto di arrivo, ma punto di partenza per risolvere le problematiche del paese e per promuovere la crescita sociale, culturale, economica e politica della comunità, con il coinvolgimento di tutte le forze sane e propositive; soltanto in tal modo avremmo potuto capire a tutto tondo lo stato di salute della “polis”.
Alla luce di quanto affermato fin ora, chi scrive prova un forte disagio nel constatare che moltissimo potrebbe essere fatto, se si tornasse a respirare nel partito e nella città: reale partecipazione apertura nei confronti delle categorie produttive, serio coinvolgimento nelle scelte programmatico – amministrative che non possono essere determinate da decisioni di singoli in quanto riguardano l’intera collettività.
Partecipazione, trasparenza e condivisione devono essere percepite da elettori, elettrici e simpatizzanti del partito quali strumenti insostituibili e propedeutici a decisioni che – viceversa- vengono percepite, e lo sono, come informative soltanto.
Gli scriventi non hanno la pretesa di proporre la panacea di tutte le disfunzioni lamentate, ma avrebbero soltanto fornire un contributo per attivare sinergie propositive che producano per Terlizzi crescite esponenziali, possibili soltanto con il contributo di molti e non di pochi.
A tal riguardo, tantissimo può il partito democratico, con il suo “Coordinamento”, che deve essere sempre coinvolto in ogni scelta politica senza aver paura di attivare faticosi percorsi di confronto che nella capacità dei momenti di sintesi esaltano la funzione della POLITICA.
Ovviamente non abbiamo la pretesa di affermare nulla di nuovo ma stiamo semplicemente condividendo una riflessione maturata anche alla luce di quanto affermato dallo Statuto del Partito, a cui non ci ispiriamo e di cui proponiamo alcuni concetti tratti dai Principi Fondamentali:
“Il partito democratico …è un partito fondato sul principio della pari opportunità..affida alla partecipazione di tutte le sue elettrici ed elettori le decisioni fondamentali che riguardano l’indirizzo politico, le elezioni delle più importanti cariche interne, la scelta delle candidature per le principali cariche istituzionali..
Il Partito Democratico riconosce e rispetta il pluralismo delle opzioni culturali e delle posizioni politiche al suo interno come parte essenziale della sua vita democratica e riconosce pari dignità a tutte le condizioni personali..
Il partito democratico promuove la circolazione delle idee e opinioni, l’elaborazione collettiva degli indirizzi politico-programmatici, la formazione di sintesi condivise, la crescita di competenze e capacità di direzione politica, anche attraverso momenti di studio e formazione.
Tutti gli elettori ed elettrici del partito democratico hanno diritto di:
partecipare alla scelta dell’indirizzo politico del Partito mediante l’elezione diretta dei Segretari e delle Assemblee..; prendere parte a forum tematici; avere accesso alle informazioni su tutti gli aspetti della vita del partito; essere consultati sulla scelta delle candidature del partito democratico a qualsiasi carica istituzionale elettiva; partecipare alla proposta politica del Partito e alla sua attuazione; essere compiutamente informati ai fini di una partecipazione consapevole alla vita interna del Partito..”
Per non essere puramente teorici, ideologici e filosofici, volendo – altresì – contribuire in maniera pragmatica alla” costruzione” del Partito Democratico di Terlizzi,elenchiamo – di seguito – alcuni punti che necessitano di riflessioni condivise:
- riconoscimento delle diverse sensibilità che sono confluite nel PD che con il loro bagaglio stoico – valoriale devono trovare giusta dignità;
- accentramento dei poteri decisionali nella Segreteria (immaginata quale organo esclusivamente operativo, scarso coinvolgimento e partecipazione)
- accentramento da parte del segretario delle relazioni con il PD provinciale
- riconoscimento della necessità di fruire di ulteriori risorse umane anche ampliando il coordinamento e flessibilità per le cooptazioni che andrebbero a sostituire dirigenti con doppi e tripli incarichi;
- coinvolgimento dei Consiglieri Comunali eletti dal PD nel Coordinamento ed eventualmente nella Segreteria;
- coinvolgimento del Parlamentare della nostra città nella vita politica del partito e conseguentemente nella vita amministrativa (sin ora si deve registrare l’esclusivo coinvolgimento ai soli fini elettorali);
- mancate convocazioni del Gruppo Consiliare;
- scarso coinvolgimento delle relazioni con gli altri partiti politici della coalizione e con accentramento dei rapporti al solo Segretario;
- inesistenti sinergie tra Sindaco, Giunta, Gruppo Consiliare e Coordinamento;
- inefficaci Assemblee degli aderenti;
- scarsa partecipazione degli eletti alle iniziative politiche e istituzionali;
- gestione del partito, del gruppo consiliare e dell’Amministrazione Comunale connotata da scarsa partecipazione e condivisione.
rnCon l’obiettivo di contribuire alla crescita del partito democratico, strumento di elaborazione politica per la gestione della città, attraverso la partecipazione di un percorso politico sano e costruttivo, condividiamo queste riflessioni, già da tempo oggetto di discussione e dibattito fra tanti amici, tutti aderenti ed elettori del Partito Democratico.
Siamo certi che rapporti sereni e chiari, nel rispetto delle diverse sensibilità, siano la base della vera “democrazia”.
PASQUALE DE PALMA – Presidente Centro Studi Aldo Moro – Quarta fase
MICHELE GRASSI – Consigliere Comunale e Componente Coordinamento
MARIATERESA DE SCISCIOLO – Componente Segreteria e del Coordinamento
MICHELE BERARDI – Assessore Comunale – Componente Segreteria e Coordinamento
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