Restituita alla città la Chiesetta della Natività

La Redazione

Una cerimonia per la consegna di un piccolo patrimonio storico e religioso

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Restituita al culto la Chiesetta della Natività di via d’Azeglio (nei pressi della "villa").
Una chiesetta sfuggita al ricordo di molti dopo che era stata sconsacrata, se non fosse intervenuto un comitato di volontari che, autotassatisi, sono riusciti a riscattare il vecchio luogo di culto, risalente probabilmente alla seconda metà dell’ottocento e provvedere al restauro dei locali e delle opere contenute all’interno.
L’associazione culturale pro Chiesetta della Natività, di cui il presidente pro-tempore è il prof. Michele de Palma ha così recuperato un immobile che dieci anni fa rischiava di essere venduto e destinato ad altro uso restituendo alla città opere artistiche di assoluto pregio come un trittico Giuseppe, Maria e Bambino vestiti con abiti originali ottocenteschi, un Cristo deposto con la particolarità “anatomica” di poter visionare gli organi all’interno dello stesso (di provenienza americana), un Addolorata e un San Michele Arcangelo che schiaccia il demonio, opere restaurate dai fratelli Chiapparino, insieme all’intervento dell’Associazione stessa, delle imprese e dei privati che si sono prestati anche gratuitamente al restauri dell’intero immobile.
La festa per l’inaugurazione ha visto una massiccia presenza di fedeli al punto tale che è stato posto un maxischermo esterno alla piccola chiesa per una cerimonia presieduta da mons. Tridente e anticipata dalla recita del Rosario.
Adesso quel tratto di via d’Azeglio è stato reso pedonale con l’installazione di due fioriere per garantire l’accesso alla chiesetta e restituire così il piccolo edificio al patrimonio culturale di tutta la città.

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