La replica del Sindaco di Tria alla nota dei Socialisti: “Avvilente”
La risposta del primo cittadino alle accuse a lui mosse per l’apertura della Pinacoteca procrastinata al 7 febbraio
“Avvilente”: con questo aggettivo il sindaco di Terlizzi, Vincenzo di Tria, bolla la nota del Partito Socialista in merito all’apertura straordinaria del Palazzo Pinacoteca “Michele De Napoli”, procrastinata al 7 febbraio per meglio contemperare le esigenze delle Amministrazioni Regionale e Comunale. Il completamento dei lavori di restauro e di allestimento della Pinacoteca De Napoli rimane un fatto incontrovertibile: “Questa Amministrazione Comunale, guidata da una coalizione di centrosinistra – sottolinea di Tria – ha portato a compimento un’opera attesa da tutta la comunità cittadina”.
“Il fantomatico Partito Socialista di Terlizzi rifà la sua comparsa dopo la vergognosa campagna elettorale della passata primavera. Oggi l’organismo monocellulare socialista non trova miglior argomento che criticare l’operato della Civica Amministrazioni con un comunicato stampa superficiale e carico di avvilente livore. Il tema è quello dell’apertura di palazzo De Napoli alla città, inizialmente prevista per il primo di gennaio e successivamente procrastinata al 7 di febbraio per meglio contemperare le esigenze delle Amministrazioni Regionale e Comunale.
La polemica è sterile e oziosa, nonché fatta da chi ha per decenni assistito supinamente allo scempio del lascito del grande pittore terlizzese, senza mai alzare un dito o semplicemente la voce.
Questa Amministrazione Comunale, guidata da una coalizione di centrosinistra (senza il pregiato apporto dei socialisti), ha portato a compimento un’opera attesa da tutta la comunità cittadina: il recupero e l’allestimento del Palazzo Pinacoteca De Napoli e il restauro delle opere del grande concittadino. Lo ha fatto con un’azione caparbia di reperimento di fondi europei per oltre 1.800.000 euro, garantendo così un arricchimento di questa comunità, che per l’impegnativo restauro non ha dovuto impegnare risorse comunali.
L’aver procrastinato di poche settimane l’apertura del Palazzo De Napoli, dunque, non inficia assolutamente la qualità civile, morale e culturale dell’intervento, sul quale il livoroso socialista estensore della nota dovrebbe farsene una ragione vergognandosi di tirare in ballo la memoria, la figura e il valore di Michele De Napoli per meschini giochetti di bassa politica.
Ricordiamo che la stessa bassa politica ha visto protagonisti gli ineffabili socialisti, quando, nella passata competizione elettorale, da veri socialisti hanno appoggiato la destra locale portandola alla sconfitta (il vero grande merito che gli va attribuito).
Rimane il rammarico per l’uso strumentale di organi di stampa che diventano, più o meno consapevolmente, amplificatori di isolati personaggi che svolgono una funzione oramai svuotata di significato politico”.
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