Liceo Classico, il preside: «Entro mercoledì sarà ripristinata la nuova caldaia»
Intervista a Michele De Palma, preside del Liceo Classico “Sylos”, sull’esplosione della caldaia in novembre.
Terlizzi, scorso novembre, terrazzo dell’edificio del Liceo Classico “Sylos”. Un alito di vento ed esplode la caldaia: probabilmente una perdita di gas all’origine dell’incidente. Fortunatamente tutti illesi gli ‘abitanti’ dell’edificio, alle prese con versioni di Tacito e sussulti d’amore catulliani.
Esplosa la caldaia, è venuto meno il riscaldamento nell’intera struttura e gli studenti come i loro docenti e bidelli con stoica tenacia hanno continuato regolarmente le lezioni fino alla pausa natalizia, ma con una promessa: abbiamo intervistato a riguardo il Dirigente Scolastico Prof. Michele De Palma.
Prof. De Palma, ci parli dell’esplosione della caldaia in novembre.
Ci fu un’alterazione della pressione del gas che portò allo spegnimento della caldaia con fuoriuscita di gas da una valvola, scatenandone quindi l’esplosione.
Che ordine di danni ha provocato quest’esplosione?
Il gabbiotto di protezione della caldaia – situato sul terrazzo – è andato in parte distrutto. E’ seguito un sopralluogo dei vigili del fuoco che per fortuna non hanno riscontrato danni alla struttura: le lezioni sono infatti regolarmente proseguite fino alla pausa natalizia ma purtroppo è stata sospesa l’erogazione del gas con la conseguente interruzione del riscaldamento delle aule. I lavori di demolizione della vecchia struttura e costruzione di un nuovo impianto con installazione di nuova caldaia sono iniziati subito – già a fine novembre.
Qual è stata la risposta degli studenti?
Sono stati comprensivi in quanto si sono adattati alla nuova situazione, sapendo che l’impianto sarebbe stato ripristinato entro la ripresa delle lezioni in gennaio. Fino alle vacanze natalizie abbiamo voluto andare incontro agli studenti, riducendo l’orario scolastico a 45 minuti rispetto agli iniziali 60.
Poi cos’è successo?
Si pensava che i lavori sarebbero terminati entro il 7 gennaio, giorno della ripresa delle lezioni e invece questi lavori non sono ancora conclusi.
Perché?
La nuova caldaia ci è pervenuta solo in data 8 gennaio; ma le maestranze – che fanno capo alla ditta “Siram” di Altamura, del “Gruppo Dalkia” – mi hanno rassicurato che dovrebbero finire per martedì – mercoledì di questa settimana.
Torniamo agli studenti: come hanno reagito a questa nuova situazione?
Dei 200 studenti componenti la popolazione scolastica, stanno frequentando le lezioni solo 1/3 – una sessantina circa. Ovviamente dipende dalla situazione giornaliera, dato che la cifra varia ogni giorno di qualche decina in positivo o in negativo. Speriamo che questi studenti possano recuperare le lezioni che stanno perdendo. E’ chiaro che il disagio c’è e coinvolge anche il personale docente e non.
Anche il personale docente e ATA sta ‘scioperando’?
No, stanno lavorando regolarmente.
Un telegramma su questo avvenimento.
E’ un problema che non ci voleva dato che la nostra scuola è già in condizioni molto precarie – mi riferisco cioè alla carenza di strutture come una palestra. Se avessimo un maggior numero di locali avremmo potuto esercitare l’attività didattica con maggiore completezza. Nonostante tutto questo c’è lo sforzo dei docenti che fanno molto bene il proprio lavoro e da un punto di vista strettamente didattico la scuola risponde forse al di la di ogni aspettativa.
Crede che a causa di questo increscioso incidente il Liceo Classico “Sylos” sia tornato al centro dell’attenzione dell’Amministrazione locale e provinciale?
Quest’incidente poteva capitare in qualsiasi altra struttura. Purtroppo la nostra situazione edilizia è piuttosto carente. Gli amministratori provinciali vogliono realizzare un polo liceale terlizzese che dicono sarà costruito a breve: speriamo che con questa soluzione si risolveranno i problemi del nostro Liceo e del Liceo Socio Psico Pedagogico.
Vuole fare un appello alla Provincia e al nostro rappresentante locale in sede barese Omobono?
Omobono ci è stato molto vicino facendo si che i disagi fossero ridotti al massimo. Speriamo nella realizzazione di questo polo il prima possibile.
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