La Flai Cgil sulla rottura delle trattative del contratto provinciale

La Redazione

«Non si può continuare a legittimare da parte di aziende agricole e floricole il sottosalario, le evasioni fiscali etc, scaricando la responsabilità sulla crisi e facendo pagare ai soli lavoratori agr

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Dalla Lega Flai-Cgilarriva un intervento a proposito della rottura delle trattative per il rinnovo del contratto provinciale dei lavoratori agricoli. Lo publichiamo volentieri di seguito.

Caro lavoratore, lavoratrice,
A seguito della rottura unitaria di Flai-Cgil, Uila-Uil e Fai-Cisl dal tavolo delle trattative con le O.P. (Organizzazioni Professionali) per il rinnovo del CCPL (Contratto Collettivo Provinciale del Lavoro), la Lega Flai-Cgil di Terlizzi esprime forti e preoccupanti dubbi sul futuro dei nostri lavoratori agricoli.

Le Associazioni delle imprese agricole, infatti, hanno proposto un aumento salariale del solo 2,5% con decorrenza 2009, fingendo di non sapere che l’inflazione “reale”, nel biennio 2008-2009, è stimata oltre l’8% e che la restrizione dei consumi essenziali, peggiora le condizioni di vita di tutti i lavoratori e non aiuta lo sviluppo dell’impresa.

Terlizzi, realtà di 27.000 abitanti, ha sempre basato la sua economia sull’agricoltura e sul floro-vivaismo, non può ammettere il forte attacco da parte della Organizzazioni Professionali (quali Cia, Coldiretti, Confagricoltura) che continuano in maniera incessante a sottovalutare la voce dei braccianti agricoli e che tentano di scaricare sui lavoratori agricoli l’attuale momento di crisi economica, consapevoli che in agricoltura, in Puglia e nella nostra Provincia, è diffusa la pratica dell’evasione contrattuale e contributiva con il sottosalario, dell’utilizzo improprio di finanziamenti pubblici nazionali e regionali e della fiscalizzazione degli oneri sociali.

La realtà è che in questi anni non è stato mai attuato un piano di confronto tra Istituzioni, Organizzazioni Professionale e Organizzazioni Sindacali in grado di realizzare degli interventi concreti e democratici capaci di porre rimedio alle difficoltà economiche di tale periodo in maniera equa e democratica.
Una cosa è certa, che non si può far finta di niente e continuare a legittimare da parte di aziende agricole e floricole il sottosalario, le evasioni fiscali etc, scaricando la responsabilità sulla crisi e facendo pagare ai soli lavoratori agricoli le conseguenze di scelte e comportamenti sbagliati.
Pensiamo, invece, che le Organizzazioni Professionali, Sindacali e tutti i Soggetto Sociali debbano confrontarsi in maniera concreata a sostegno delle leggi in vigore vedi art. 36 della legge 300/70 e della legge 28/06 in materia di contrasto al lavoro non regolare nel settore agricolo e florovivaistico.

La Lega Flai-Cgil di Terlizzi e la Flai-Cgil Provinciale, per far fronte a tale situazione, intendono sostenere un programma di sviluppo per l’intero territorio, anche con un confronto con i GAL (Gruppi di Azione Locale) dei paesi della Provincia di Bari, per destinare finanziamenti pubblici ad aziende che effettivamente hanno un progetto di sviluppo del territorio.

In tal modo si tenta, ancora una volta, di portare in Puglia sviluppo, diritti e lavoro regolare, valorizzando, contemporaneamente, la legge 300/70 art 36 e la legge regionale 22 del 2007, frutto di confronto, battaglie e sacrifici di uomini e donne che hanno creduto negli ideali di legalità, uguaglianza e rispetto reciproco.

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