La maggioranza al contrattacco: «Destra nociva»
«La destra terlizzese ha perso le elezioni, ma ciò non significa percorrere una deriva fatta di rancori e scontri senza esclusione di colpi».
Non si è fatta attendere la replica del centrosinistra che governa il Comune di terlizzi, sulle vicende che hanno infiammato l’ultimo Consiglio comunale. Replica affidata ad unmanifesto, il cui testo riceviamo e volentieri di seguito pubblichiamo.
Dopo i proclami elettorali nei quali si prometteva di perseguire il bene della città, ecco emergere il vero volto della destra cittadina.
Sotto il condizionamento di Città Civile, l’opposizione di centrodestra ha oramai intrapreso una deriva oltranzista che danneggia fortemente la comunità terlizzese.
Facciamo qualche esempio?
Dopo oltre vent’anni l’amministrazione comunale attiva il recupero degli oneri d’esproprio delle Zone 167 dagli assegnatari degli alloggi di edilizia economica. Soldi dell’intera comunità terlizzese che nessuno si era dato pena di incassare perché fossero utilizzati in opere pubbliche.
Oggi oltre il 65% degli assegnatari hanno pagato, per un ammontare di oltre 2 milioni e mezzo di euro. Con quei soldi l’Amministrazione Comunale ha finanziato (e sta già cominciando a realizzare) opere pubbliche fondamentali per lo sviluppo della città: riqualificazione del centro storico, interventi sul tetto del nuovo mercato dei fiori, ristrutturazione dell’Immacolata Concezione, bitumazione di strade, ecc.
Soldi finalmente restituiti ai cittadini!
Che fa la destra? Mentre un avvocato di Città Civile assiste gran parte degli assegnatari che non hanno restituito le somme, i consiglieri d’opposizione insieme a due fuoriusciti del centrosinistra adottano un ordine del giorno teso solo a ritardare ulteriormente i pagamenti ed a vanificare l’operato dell’amministrazione.
Facciamo un altro esempio?
L’amministrazione comunale aderisce ad un Programma Nazionale per la realizzazione di Alloggi in Affitto e risana l’area abbandonata in fondo a via Firenze su cui giaceva da oltre vent’anni un fabbricato mai completato. Ne ricava 46 alloggi da affittare a famiglie in difficoltà, dei quali 10 resteranno di proprietà del Comune di Terlizzi.
Che fa la destra? Non vota il provvedimento di ricognizione urbanistica sulle aree utilizzate per la realizzazione dei 46 alloggi e contesta la prerogativa della giunta comunale di definire i criteri di assegnazione degli alloggi. A nulla è servito il richiamo al buon senso per condurre a buon fine il consiglio comunale senza ostruzionismo. Il risultato è stato il rinvio del consiglio comunale, che vedeva all’ordine del giorno anche altri importanti provvedimenti attesi dalla comunità terlizzese: approvazione del Piano Particolareggiato Esecutivo per l’Area Industriale, approvazione di un piano di lottizzazione di edilizia residenziale, ecc.
La destra terlizzese ha perso le elezioni, ma ciò non significa percorrere una deriva fatta di rancori e scontri senza esclusione di colpi. È una politica che non paga così come non hanno pagato i toni forti e gli accordi scellerati con socialisti e comunisti italiani durante la scorsa competizione elettorale. È necessario abbassare i toni dello scontro politico facendo prevalere il buon senso, in un confronto rispettoso delle reciproche posizioni politiche, senza diffamazioni, ingiurie e denunce a vuoto, senza coinvolgere funzionari e dirigenti comunali, ma con l’unico obiettivo di dare risposte concrete alla nostra comunità.
Il centrosinistra terlizzese, che ha vinto le elezioni, ha la responsabilità di raggiungere gli obiettivi che ha condiviso con gli elettori.
La consegna alla città della Pinacoteca Comunale, restituita ai terlizzesi dopo quasi quarant’anni di abbandono, non è che il primo assaggio di quanto avverrà nei prossimi quattro anni.
PD – IDV – VERDI – Sinistra Democratica – Movimento Per la Sinistra – Rosa Bianca (Foto: Michelangelo Vino)
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