Garantiva assistenza e protezione a tre prostitute straniere. Arrestato 53enne

La Redazione

La perquisizione ha consentito ai Carabinieri di rinvenire 180 euro in banconote di piccolo taglio, 110 dei quali contenuti nella tasca del giubbotto e ritenuti sicuro provento dell’illecita attività.

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Accompagnava giornalmente sul "luogo di lavoro" tre prostitute, due di nazionalità spagnola e una polacca, facendosi dare in cambio parte del loro guadagno. Con l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, Francesco Colasanto, 53enne di Terlizzi, ben noto alle forze dell’ordine per gli stessi reati, è stato arrestato nel pomeriggio di sabato dai Carabinieri della locale Tenenza.

I militari, seguendo le “tradizionali” tecniche investigative, basate su diversi servizi di osservazione diretta e pedinamento, eseguiti negli ultimi mesi, hanno appurato che l’uomo, quotidianamente, era solito accompagnare le donne a ridosso della strada provinciale 231, già strada statale 98, lasciando le due spagnole presso un casolare e una roulotte lì vicino parcheggiata, mentre la polacca ad una manciata di metri di distanza, per poi prelevarle a fine giornata.

Le indagini hanno consentito di accertare anche la costanza con la quale il 53enne monitorava l’attività delle “lucciole”. Il “protettore”, infatti, durante l’arco della permanenza in “strada” delle donne, era solito transitare da loro, oppure contattarle telefonicamente, anche per assicurarsi che non vi fossero problemi di alcun genere.

Sabato pomeriggio, invece, i carabinieri, dopo averlo intercettato a bordo della sua Fiat Croma in compagnia della ragazza polacca, lo hanno seguito sino al vicino comune di Ruvo di Puglia, per poi fermarlo nei pressi della stazione ferroviaria, dove si stava recando per accompagnarla.

La perquisizione ha consentito agli operanti di rinvenire 180 euro in banconote di piccolo taglio, 110 dei quali contenuti nella tasca del giubbotto e ritenuti sicuro provento dell’illecita attività. Sul veicolo, invece, sono stati trovati numerosi profilattici della stessa marca di quelli rinvenuti durante le successive perquisizioni eseguite nel casolare e nella roulotte delle due spagnole, ad ulteriore conferma del suo coinvolgimento nel garantire assistenza alle donne. Dopo l’arresto, Colasanto è stato rinchiuso nel carcere di Trani.

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