Michele Ficco e Francesco Tesoro lasciano l’Udc per i Popolari Lliberali
La scelta è stata ratificata dall’Avv. Auro Buttiglione, Coordinatore Provinciale di Terra di Bari dei Popolari Liberali.
Il responsabile politico dell’UDC Michele Ficco lascia il partito dell’On. Casini e rimette il mandato conferitogli nel 2007 dall’allora segretario provinciale On. Salvatore Greco, con il quale si dice non più in comunanza di vedute politiche per svariati motivi, non ultimo l’esodo dell’On. Greco nella Puglia Prima di Tutto fondata dal Ministro Raffaele Fitto.
La decisione di aderire ai Popolari Liberali è stata adottata con metodo democratico a seguito di più momenti assembleari svoltisi nella sede dell’UDC insieme a iscritti e simpatizzanti. La scelta è stata poi ratificata dall’Avv. Auro Buttiglione, Coordinatore Provinciale di Terra di Bari dei Popolari Liberali, che coordina sul territorio la delicata fase di organizzazione del Movimento verso il Popolo della Libertà. Riconoscendo capacità e consolidata esperienza, ha anche ufficializzato il conferimento a Michele Ficco dell’incarico di Coordinatore Cittadino.
Il Consigliere Comunale Francesco Tesoro ufficializzerà invece la sua adesione ai Popolari Liberali nella prossima seduta di Consiglio Comunale, lunedì 9 marzo 2009, spiegando le ragioni del passaggio dall’UDC al Popolo delle Libertà nel soggetto politico Popolari Liberali, Movimento fondato dal Sen. Carlo Giovanardi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.
Il perchè di una scelta
Viva è ancora la soddisfazione per lo straordinario risultato elettorale alle Politiche del 2008 del Popolo delle Liberta. Non altrettanto si può dire per quello Amministrativo dello scorso anno. Sebbene i due momenti abbiano fatto registrare la separazione tra l’UDC e gli altri partiti di centrodestra, AN e FI, tutti noi, elettori dell’UDC speravamo di registrare, di lì a poco, il ritorno dell’On. Casini dal leader Berlusconi. Vero è il contrario: tutto si è fatto o si sta facendo per marcare l’equidistanza tra di loro anche in terra di Bari, con le amministrative Provinciali ed Europee. Gli ammiccamenti, le sirene, sono tornate a cantare dopo l’ultimo risultato elettorale in Sardegna dove l’UDC, alleata con il centrodestra, vince, mentre da sola, in Abruzzo, perde. La sinistra ha ricominciato a corteggiare Casini, magari promettendogli la premiership, visto che ai cattolici del PD è rimasto poco consenso: i dirigenti di questo soggetto, pur di sopravvivere sono disposti a mettere in soffitta lo stesso PD e nella disperazione anche un Casini va bene. Un progetto velleitario, figlio di una vecchia concezione della politica, che non tiene conto delle indicazioni che gli italiani hanno dato con la netta affermazione di Berlusconi. Il dato emerso dagli ultimi sondaggi è che l’ipotetica alleanza fra UDC e centrosinistra farebbe perdere al partito di Casini il 60% dell’elettorato. Noi ci chiediamo cosa resterà dell’UDC al prossimo turno elettorale, e al momento il ricomporsi del vecchio blocco politico non è di facile realizzazione. La scelta nei Popolari Liberali è la conseguenza di una coerenza politica che rinvia alla nascita dei Popolari-Liberali dell’UDC dopo il III Congresso nazionale dell’UDC nell’aprile 2007, con un 14% di delegati guidata dal fondatore Carlo Giovanardi, già ministro nel primo governo Berlusconi, che si caratterizzava verso FI e la Casa delle Libertà. Il 4 febbraio del 2008 il definitivo divorzio con Casini: con una scissione Giovanardi confluiva nel costituendo Popolo della Libertà di Silvio Berlusconi. Il 4 febbraio 2009, il responsabile politico Michele Ficco, il consigliere comunale Francesco Tesoro, molti iscritti e simpatizzanti – la quasi totalità dei presenti e intervenuti in assemblea – hanno promosso una svolta storica nella politica Terlizzese con la sottoscrizione dell’atto di confluenza nel movimento politico dei POPOLARI LIBERALI nel popolo della libertà. Accomunati da un ideale politico, dai valori che ci contraddistinguono come Cristiano Democratici e cattolici, saremo presenti nel PDL con Carlo Giovanardi. Ed è per questo che ci impegneremo in totale sintonia con il Popolo della Libertà a respingere, a difesa del nostro paese, tutte le pericolose tendenze conservatrici e antiriformatrici che vogliono ritardare il cambiamento. Questa è la sfida davanti alla quale ci troviamo, e noi, ex UDC, crediamo di avere la tradizione politica e la strumentazione culturale che ci consente di collocarci al centro della nuova alleanza dei moderati e dei riformisti nel luogo in cui più vivo è il lavoro per produrre questa sintesi culturale e politica. In qualità di coordinatore cittadino dei Popolari Liberali, faccio propria una frase del presidente tedesco Helmut Kohl: “Dobbiamo essere conservatori sul terreno dei grandi valori, riformisti su quello delle politiche istituzionali, liberali nell’economia e democratici cristiani nelle politiche sociali, privilegiando, sempre e comunque, la difesa in concreto della dignità di ogni singola persona umana”.
Terlizzi, 6 marzo 2009
Il Coordinatore Cittadino
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