Il sindaco Di Tria: «In piazza Europa stiamo lavorando per il progetto Ecobus»
Accoglienza turistica, verde pubblico e sicurezza dei cittadini: il primo cittadino sugli intercenti di piazza Europa.
Vorrei rispondere ad una serie di quesiti che vengono posti in questi ultimi giorni, in merito al cantiere di piazza Europa, che ha comportato l’abbattimento degli alberi presenti in quello spazio.
Perché sono stati tagliati i 7 pini che arredavano lo spazio antistante la stazione ferroviaria? È giustificato lo sdegno di alcuni cittadini e di Legambiente per la loro rimozione? Si tratta realmente di uno scempio immotivato, così come si vuol far credere?
Partiamo da un presupposto: l’Amministrazione Comunale è sensibile quanto e più di tanti presunti ambientalisti rispetto alla salvaguardia del verde in città, e ne è prova la piantumazione in questi anni di più di 300 alberi (nei passati 5 anni sono stati messi a dimora ben 50 esemplari di pino domestico, 110 oleandri, 30 tigli e un numero considerevole di palme, pioppi, alberi di giuda, pruni, robinie, aceri, ecc.).
Il taglio di un albero, per la mia Amministrazione, non è mai immotivato, anzi, presuppone una serie di valutazioni tecniche, ed è sempre un atto doloroso se obbligato.
Anche in questo caso i 7 pini sono stati rimossi per fondati motivi, ecco quali:
1. Terlizzi ha aderito al progetto Ecobus, e l’intervento nella piazzola sulla quale erano piantati i pini è finanziato nell’ambito di questo programma. Che cos’è Ecobus? È una vera e propria “Linea Verde” di autobus urbani ed extraurbani, dotati di tecnologie innovative per ridurre al massimo le emissioni inquinanti in atmosfera, e di audioguide, attraverserà itinerari di beni culturali ed ambientali nei 13 Comuni aderenti al Pis Normanno Svevo Angioino: si tratta di Andria (capofila del progetto), Barletta, Bisceglie, Canosa, Corato, Margherita di Savoia, Minervino, Ruvo, S. Ferdinando, Spinazzola, Terlizzi, Trani e Trinitapoli, che in collaborazione con l’Agenzia Puglia Imperiale Turismo e con l’Agenzia per l’Ambiente del Patto Territoriale nord barese-ofantino hanno elaborato il progetto “Ecobus Puglia Imperiale” per la promozione della mobilità turistica sostenibile nel comprensorio nord barese-ofantino. Il progetto, approvato dalla Regione Puglia che lo ha finanziato per 1milione 330mila euro, si sviluppa sul territorio dei 13 comuni proponenti con una serie di obiettivi specifici: primo fra tutti quello di promuovere la riduzione dell’entità delle emissioni in atmosfera mediante l’equipaggiamento di tre autobus Gran Turismo (che consentiranno di collegare i principali terminal turistici regionali alle stazioni di scambio dei singoli comuni), e 11 autobus Tpl (le classiche “circolari” cittadine, che saranno a disposizione di tutta l’utenza) con tecnologie appropriate, e soprattutto con sistemi di audioguide per la promozione di itinerari turistici in un sistema di rete per la fruizione del patrimonio culturale ed ambientale. In ognuno dei Comuni aderenti al progetto viene creata un’isola attrezzata, con un parcheggio di interscambio (dove lasciare la propria auto e salire a bordo dell’Ecobus), ed un’area di attesa con appositi arredi e pensiline per i clienti in attesa (la nostra area di piazza Europa dove erano piantati i pini): di qui partiranno i percorsi urbani e sub urbani per la fruizione dei siti di interesse artistico-culturale ed ambientale, con itinerari turistici comunali che verranno pianificati e poi promossi in maniera specifica per le diverse aree, riorganizzando la mobilità turistica intercomunale tra la costa e l’entroterra. Il progetto Ecobus Puglia Imperiale offre in questo modo un “valore aggiunto ambientale”: l’ambizione infatti è non limitarsi a dare il servizio a chi non può evitare il trasporto sui mezzi pubblici, bensì rendere questi ultimi preferibili. L’idea base del progetto è incentivare forme di turismo sostenibile, basate sulla tutela e la valorizzazione di una rete viaria secondaria che possa consentire al turista attento e rispettoso dell’ambiente la possibilità di raggiungere luoghi di grande interesse naturalistico, archeologico, storico ed enogastronomico.
2. Già da qualche anno il servizio parchi e giardini del Comune aveva segnalato la pericolosità di quei sette pini. L’apparato radicale troppo superficiale aveva da tempo danneggiato la pavimentazione dell’isola pedonale e si era insinuata sotto il manto stradale creando altri danni. A questo va aggiunta l’eccessiva instabilità delle piante che avrebbero potuto essere abbattute da forti raffiche di vento, proprio per la caratteristica delle radici troppo superficiali. In effetti quanto si temeva è accaduto il giorno 5 marzo, quando il forte vento ha abbattuto numerosi alberi, tra i quali uno dei pini di piazza Europa.
3. Il progetto di riqualificazione dell’area nell’ambito di Ecobus e la sua trasformazione in area di attesa dotata di arredi e pensiline d’attesa, prevede la messa a dimora di nuove essenze arboree. Si pianteranno 4 alberi di alto fusto nella sede di piazza Europa e altri 6 in altri spazi cittadini, perché venga mantenuto sempre un bilancio positivo tra gli alberi abbattuti e quelli piantati.
Alla luce di quanto evidenziato, mi chiedo se prima di innescare roventi polemiche i tanti spiriti critici della nostra città si informino per tempo dell’attività dell’amministrazione comunale. Dai comunicati stampa che ho letto e dalle tante chiacchiere ascoltate non mi sembra che qualcuno di questi tuttologi cittadini si sia dato pena di raccogliere dati, di leggere atti o di chiedere informazioni all’assessore o al sindaco. Piuttosto si assiste ad una sorta di gara a chi è più ambientalista, anche a costo di dire fesserie.
Per l’Amministrazione Comunale parlano i fatti, e il progetto ECOBUS sta a dimostrare che la sensibilità ai temi ambientali è a tutto campo, e non si limita alla tutela degli alberi, guardando al territorio nella sua interezza in un’ottica di crescita sostenibile, in un moderno approccio al tema ambientale. Siamo convinti che questo debba essere il solco entro cui si debba procedere per dare alla nostra Terlizzi un volto migliore e consegnare alle generazioni che verranno un pianeta più sano.
Voglio anche ricordare che già in occasione della realizzazione dei nuovi loculi nel Cimitero Comunale, un anno fa, si era innescata una polemica analoga, altrettanto sterile, perché l’Amministrazione Comunale aveva già provveduto a imporre all’impresa il rimpiazzo dei sette cipressi abbattuti con un numero doppio di alberi. L’esperienza dell’anno scorso non sembra aver insegnato nulla!
*Sindaco di Terlizzi.
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