Prostituzione sulla Strada Provinciale 231, un fenomeno solo contrastabile

Massimo Resta

Difficile debellare il “mestiere più antico del mondo”, alimentato da clienti appartenenti a tutti i ceti sociali

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Riflettori sempre accesi, da parte dei carabinieri della tenenza di Terlizzi, sul fenomeno dello sfruttamento della prostituzione sulla ex Strada Statale 98. Le continue operazioni degli uomini dell’Arma, che pochi giorni fa hanno arrestato un tassista barese che accompagnava sul luogo di lavoro due sudamericane, anche a causa di lacune legislative, contrastano soltanto lo sfruttamento della prostituzione ma non sembrano poterlo debellare. Nel tratto terlizzese della Strada Provinciale 231 vi sono dalle venti alle trenta prostitute. Si tratta di nigeriane, ispaniche, colombiane, rumene ed italiane, che praticano il “mestiere più antico del mondo”. Le nigeriane lavorano esclusivamente per strada. Si prostituiscono nelle auto dei loro clienti o nell’agro circostante e costano poco ai clienti.

Le prostitute sudamericane, dell’Europa dell’Est ed italiane, operano, invece, in casolari o roulotte e costano di più poiché fornirebbero "un servizio migliore". Sonfiggere questo fenomeno sembra attualmente impossibile. Le prostitute prese dai carabinieri non compiono alcuna violazione legislativa vendendo il proprio corpo. Solo se vengono trovate in abiti succinti, potrebbe scattare la denuncia per atti osceni in luogo pubblico. Nessuna legge, invece, punisce i clienti, che appartenenti a tutti i ceti sociali, contribuiscono ad alimentare un giro di denaro notevole.

L’agro di Terlizzi prospiciente l’ex Strada Statale 98, inoltre, è costituito da fondi accoglienti, da pezzi di terra anche abbandonati dai contadini dove soprattutto le donne nigeriane praticano sesso con i loro clienti. Talvolta anche all’aperto, con il rischio di essere intraviste dagli automobilisti di passaggio sulla Strada Provinciale 231. I casolari che vengono ogni volta sequestrati dai carabinieri, infine, dopo poco tempo vengono restituiti ai loro proprietari e ritornano quasi sempre a funzionare come alcove.

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