Tanti “numeri primi” a Terlizzi
Inaugurata la rassegna nella galleria Adsum
Nella calda serata di sabato 4 aprile nella galleria “Adsum Artecontemporanea” si è inaugurata la rassegna “Numeri Primi”, notevole antologia di indiscussi capolavori del’900 italiano dalle firme eccellenti: Renato Guttuso, Natale Addamiano, Giorgio De Chirico, Ennio Morlotti, Domenico Cantatore solo per citarne alcuni.
Entusiasti i relatori intervenuti a presentare la rassegna al pubblico terlizzese, Domenico Paparella – assessore alla Cultura del Comune di Terlizzi e Luigi Dello Russo – Direttore Artistico della Galleria Adsum.
Paparella ha sottolineato l’interesse che da subito l’Amministrazione terlizzese ha nutrito nei confronti di questa rassegna, «riprendendo alla grande la collaborazione con la Galleria Adsum. La collaborazione deve continuare e noi – classe politica – dobbiamo metterci alla prova in questo interessante settore». Proprio mentre si avviava a concludere il suo intervento, l’assessore Paparella ha annunciato che «l’Amministrazione vuole tenere in data 28 aprile un’assemblea con tutti gli addetti ai lavori del mondo dell’arte per discutere di un’ipotesi gestionale e del regolamento annesso della Pinacoteca “Michele De Napoli”».
La parola è quindi passata a Dello Russo che ha esordito illustrando come si è sviluppato il progetto “Adsum Artecontemporanea”: «Oggi Terlizzi gode di un fervore culturale che probabilmente negli anni ‘50 non c’era. Un esempio su tutti sono le 4 gallerie d’arte presenti in città: come galleria Adsum ci siamo mossi da subito con molto empirismo, cercando di radicarci il più possibile sul territorio, sia deal punto di vista della ‘componente produttiva’ – artisti giovani e meno giovani – che dei fruitori dell’arte».
In seguito si è soffermato sulla rassegna “Numeri Primi”:”dobbiamo ricollegarci alla tradizione artistica del ‘900 italiano e internazionale, mirando ad una minore capacità di influenza dell’aspetto economicistico dell’arte sull’arte stessa. C’è quindi un ritorno a valori più solidi nella ricerca artistica, rivalutando quindi i grandi artisti del ‘900.”
Abbiamo posto due domande al Direttore Artistico Luigi Dello Russo.
Tre aggettivi per la rassegna “numeri primi”.
Interessante, critica, storica.
Quale il filo conduttore delle opere esposte?
La ricerca artistica degli anni ’50 – ’60, che ha portato ad un rinnovamento totale dell’arte italiana, che si è così inserita nel circuito artistico europeo.
Ci auguriamo che tante persone vengano a vedere questa mostra.
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