Terlizzi si prepara a festeggiare la Madonna di Sovereto

Massimo Resta

Il 16 aprile, alle 14, i terlizzesi renderanno omaggio alla Patrona della città

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Partito il conto alla rovescia per l’edizione 2009 della Festa Patronale del 23 aprile prossimo. Il Comitato Festa Patronale “Maria SS di Sovereto”, che quest’anno sarà guidato dal presidente Giuseppe D’Aniello e composto dal vicepresidente Antonio Mastrorilli, dai tesorieri Gioacchino Altamura e Francesco Barile, dai segretari Vito Leovino e Vito Gadaleta, dagli addetti alla comunicazione Valeria Summo, Antonio Mazzilli ed Onofrio Tangari e dai collaboratori Nicolò Barile, Pietro Cipriani, Vittorio De Lucia, Giovanni Lo russo, Patrizia Pellegrini, Francesco Tempesta, Pietro Picca e Gioacchino Berardi, è al lavoro da tempo per allestire il programma dei festeggiamenti, che caratterizzati da eventi religiosi e civili, tra luminarie, fuochi d’artificio e melodie bandistiche, il 16 aprile, alle 14, avranno un prologo con l’omaggio popolare all’icona bizantineggiante della Vergine custodita nella Concattedrale di via Don Tonino Bello.

 Il sacro dipinto sarà esposto alla venerazione dei fedeli. L’incontro dei devoti con la Madonna assume la travolgente forza corale di un dramma antico, che ricorda, con le voci altissime di invocazione, la catarsi della tragedia greca. Il 23 aprile, invece, la Patrona della città è portata a spalla al Santuario di Sovereto. La processione, affollata di fedeli di ogni età, recanti ognuno un cero acceso, si trasforma in una “Sagra di Primavera”. Lungo la strada provinciale Terlizzi-Sovereto, olivi e mandorli fanno ala al corteo sacro, mentre tutta la città si recherà a piedi a Sovereto per trascorrervi una giornata non solo all’insegna della fede ma anche di un sano divertimento. L’icona della Madonna resterà nel proprio Santuario sino ad agosto, quando sarà riportata a Terlizzi per essere condotta a bordo del Carro Trionfale attraverso le principali vie e piazze dell’abitato.

Tutto per ricordare, come si narra, il ritrovamento del quadro della Vergine a Sovereto. Siamo all’inizio dell’XI secolo quanto in un luogo a ridosso dell’antica via Appia-Traiana, a tre chilometri da Terlizzi e ad otto da Bitonto, viene ritrovato il dipinto sotterrato dai monaci basiliani o da altri fedeli per sottrarlo alla distruzione delle sacre immagini. Essendo stato rinvenuto in una località ubicata fra Terlizzi e Bitonto, tra le due città scoppiò una diatriba per il possesso del dipinto. Per decidere a quale paese dovesse appartenere, fu messo all’arbitrio della sorte.

Il simulacro fu caricato su un carro trainato da due buoi indomiti (uno di Terlizzi e l’altro di Bitonto) e sarebbe stato di proprietà della città verso cui i due bovini si fossero diretti. I due buoi si diressero proprio a Terlizzi per merito – così come narra una leggenda – del bue cittadino che incornò in un occhio il rivale per non permettergli di vedere la strada da percorrere. Per festeggiare maestosamente la Madonna di Sovereto, nell’Ottocento sarà il celebre pittore terlizzese Michele De Napoli ad ideare il Carro Trionfale, la macchina da festa itinerante, alta ben 22 metri e simile ad un campanile di una chiesa, che ad agosto conduce l’icona della Vergine attraverso la città.

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