La nuova chiesa di Santa Maria della Stella compie dieci anni

Massimo Resta

Fu consacrata nel 1999 dall’allora vescovo della diocesi di Molfetta, mons. Donato Negro

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“Una stella per segnalare la Casa di Dio tra le case degli uomini”. Consacrata nel 1999, la nuova chiesa di Santa Maria della Stella ha celebrato il suo decimo “compleanno” con un solenne rito religioso officiato dal vescovo della diocesi di Molfetta, mons. Luigi Martella e dal parroco don Michele Del Vecchio nel grande tempio sorto nel popoloso rione della zona 167 di via Giovinazzo, nelle immediate vicinanze della locale tenenza dei carabinieri di viale Aldo Moro.

Esprimendo parole di elogio per i progettisti della chiesa, l’ing. Michele Amendolagine e l’arch. Anna Maria Vendola, il vescovo ha sottolineato la positiva opera svolta anche dai quattro parroci e da tutti i viceparroci che si sono susseguiti alla guida della comunità dagli anno Novanta ad oggi: don Peppino Barile, fondatore e parroco sino al 1991 nella vecchia chiesa del Calvario, don Franco Vitagliano, don Francesco De Lucia ed ora don Michele Del Vecchio. La nuova chiesa della Stella è il frutto del loro impegno, riconosciuto non solo dal vescovo ma anche dalla gente di buon cuore che ha sostenuto e continua a sostenere economicamente il progetto di costruzione del nuovo tempio.

Ed a dieci anni dalla consacrazione della chiesa, i cittadini che compongono la comunità parrocchiale continuano ad autotassarsi, anche in questo periodo di crisi economica, per pagare il mutuo. Ed è per raccogliere fondi che periodicamente vengono organizzate delle iniziative enogastronomiche che dinanzi alla chiesa di viale Aldo Moro richiamano non solo tanti terlizzesi ma anche cittadini di paesi vicini.

Come la vendita di pasta fresca realizzata in casa e la “Sagra dei cavatelli”, che ormai sono diventati un appuntamento a cui la città non riesce a rinunciare. Il ricavato viene devoluto interamente alla chiesa, che con gli annessi centro parrocchiale, salone teatrale e campo di calcio a cinque in erba sintetica, è diventata un punto di riferimento non solo per gli abitanti della zona 167 di via Giovinazzo ma anche per tutta la città.

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