Giustizia, a Terlizzi cresce la litigiosità. Tutta colpa della crisi economica

Massimo Resta

Raddoppiato l’organico dei giudici per ridurre i ritardi

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Sono ormai tutti noti i mali della giustizia. Mancanza di personale e lunghe attese per lo svolgimento delle cause fanno dell’Italia uno degli ultimi Paesi in campo giudiziario a livello mondiale. Nel distretto di Trani, che comprende anche i territori di Ruvo e Terlizzi, sono più di ventinovemila i procedimenti civili pendenti alla fine del 2008.

 Di questi, ben 3700 a Ruvo, dove presso la locale sede del Palazzo di Giustizia, pendono anche 1265 procedimenti penali. Per ridurre i ritardi, è stato raddoppiato l’organico dei giudici nel distretto Ruvo-Terlizzi, dove la litigiosità si è accentuata anche a causa della crisi economica e dove si registra un aumento delle azioni per il recupero coattivo dei crediti.

 Nel penale, invece, a tenere banco sono maltrattamenti familiari, truffe ed abusi edilizi con cause gestite da due giudici impegnati nel civile e da due magistrati nel penale. Dal prossimo mese di settembre l’organico distrettuale aumenterà con l’assegnazione di nove uditori giudiziari.

 Il Consiglio Superiore della Magistratura, infatti, ha disposto l’aumento del personale che andrà a colmare i vuoti d’organico dovuti a trasferimenti e pensionamenti. Fortunatamente la presenza dei giudici di pace riesce ad alleggerire il carico di lavoro dei magistrati togati, anche se il loro intervento è limitato solo alla materia che possono trattare secondo equità.

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