Terlizzi, ecco come lavoravano i nostri avi
Esordio positivo della neonata associazione “Mezzi d’altri tempi” con “biciclette dei mestieri perduti”
Nell’era delle auto superaccessoriate e tecnologiche, dei computer e di internet, mezzi di lavoro ormai diventati indispensabili per la vita di oggi, Terlizzi ha compiuto un salto indietro nel tempo di due secoli. Negli spazi espositivi del chiostro delle Clarisse di piazza Cavour, si è tenuta una mostra degli antichi mestieri e soprattutto delle biciclette adoperate dai nostri antenati non solo per muoversi attraverso la città ma anche per lavorare.
L’iniziativa è stata promossa dalla neonata associazione terlizzese “Mezzi d’altri tempi”, con il patrocinio del Comune di Terlizzi e del Comitato festa patronale “Madonna di Sovereto”. Miglior esordio in paese non poteva esserci per il nuovo sodalizio cittadino, che promuovendo questo evento ha ottenuto molti consensi. Il monastero delle Clarisse, infatti, è stato preso da appassionati degli ecologici mezzi a due ruote e visitatori provenienti anche da comuni vicini, che hanno potuto ammirare degli esemplari storici delle biciclette adoperate da bersaglieri, arrotini, falegnami, riparatori di vasi, ombrellai, cestai e calzolai.
rnMa il “clou” dell’iniziativa è stato rappresentato dalla sfilata delle biciclette d’epoca con mezzi a due ruote di pregio datati tra il 1870 ed il 1970. Partendo da viale Roma, le biciclette hanno percorso le principali vie dell’abitato, con la partecipazione straordinaria della Pattuglia dei Bersaglieri. L’obiettivo dell’evento è stato quello di far trascorrere una bella giornata di primavera alla scoperta non solo dei mestieri ormai scomparsi e che le nuove generazioni non conoscono affatto ma anche del fascino delle bici d’altri tempi, dei luoghi e degli angoli suggestivi di Terlizzi.
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